Il Tirreno

Livorno

«Siamo alleati scomodi ma leali»

Luciano De Majo
«Siamo alleati scomodi ma leali»

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LIVORNO. Nessuno scossone rispetto alla vigilia: Luca Bogi segretario del partito, Patrizio Loprete vicesegretario, Benedetto Tuci presidente. Eccola la triade scelta dall'Italia dei valori, che ieri ha celebrato il suo congresso provinciale al Max hotel di Porta a terra, con Fabio Evangelisti, leader toscano dell'Idv, a fare gli onori di casa e a presiedere l'assemblea.

C'è stato spazio per l'intervento di commiato di Marta Gazzarri, che non ha trattenuto la commozione ricordando gli anni passati alla guida dell'Idv praticamente fin dalla sua nascita, ma soprattutto c'è stata l'occasione per sentire dalla voce dello stesso Evangelisti che «siamo alleati scomodi ma leali». Parole che suonano chiare, considerate le tensioni di questi giorni vissute nella maggioranza del Comune, dove l'Idv ha votato in commissione con la destra mandando a gambe all'aria il regolamento per l'istituzione del garante dei detenuti.  «Nessuna volontà politica di rompere - ha assicurato Evangelisti - casomai a volte vediamo che su di noi vengono scaricate tensioni di altre forze politiche, principalmente del Pd. Accade a Firenze, ma può accadere anche in altre realtà». In qualità di invitati hanno parlato anche il segretario del Pd Marco Ruggeri, il sindaco Alessandro Cosimi e il presidente della Provincia Giorgio Kutufà. Ruggeri l'ha detto in maniera chiara che «lo spettacolo che abbiamo dato in questi giorni non è stato dei migliori: abbiamo consentito al centrodestra di inserirsi in alcune nostre mancanze». Né lui, né Cosimi hanno voluto drammatizzare gli ultimi eventi. «Però è giusto discuterne in maniera chiara», ha puntualizzato lo stesso sindaco. Mentre Kutufà ha ribadito che i prossimi anni vedranno le istituzioni locali sempre più penalizzate dai tagli del governo e che «per questo serve una straordinaria unità tra le forze politiche che si assumono la responsabilità di guidare le nostre amministrazioni».  Andrea Romano, capogruppo dell'Idv al Comune, ha confermato, da parte sua, che la votazione in commissione non aveva l'obiettivo di aprire una crepa nella maggioranza. «Il fatto - ha detto - è che spesso si arriva alle votazioni senza che i gruppi di maggioranza abbiano discusso fra di loro degli orientamenti e delle posizioni da prendere. Ma noi siamo una forza di centrosinistra e su questo non ci sono dubbi».

Aggiunge l'ormai ex segretaria Marta Gazzarri: «Se siamo cresciuti in questi anni è perché l'elettorato ci ha percepiti come una forza capace di costruire e di governare, che non è nata per sfasciare».  Fra coloro che hanno raccolto più applausi dalla platea dei partecipanti al congresso dell'Italia dei valori, il segretario di Rifondazione comunista Lorenzo Cosimi, che ha ricordato le battaglie comuni coi dipietristi per la pubblicizzazione dell'acqua e contro il ritorno all'energia nucleare. Applausi che hanno quasi sorpreso il coordinatore regionale dell'Idv Evangelisti. «Accidenti, sembra quasi che siamo diventati un gruppo di estremisti di sinistra», ha detto scherzando dopo l'intervento del segretario di Rifondazione.

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di Redazione web