La protesta
Il Pdl si mobilita anche a Modena
Il ministro Bondi: «Sto con Esselunga»
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LIVORNO. Si scomoda perfino il ministro dei beni culturali Sandro Bondi per la polemica scatenata da Esselunga nei confronti delle amministrazioni di Livorno e Modena. «Qualcuno - dice Bondi - raccolga l'ennesimo appello-denuncia rivolto all'opinione pubblica da parte della società Esselunga. Vi è una parte d'Italia, che grossomodo coincide con le regioni rosse, in cui l'intreccio tra il potere politico e l'economia raggiunge livelli impensabili. Se la magistratura si occupasse di questo sistema di potere si rivelerebbe un sistema di illegalità impressionante». Anche la coordinatrice del Pdl mondenese, la deputata Isabella Bartolini, afferma che «l'annuncio pubblicato da Esselunga sui principali quotidiani italiani, rende perfettamente l'idea di quello che non dovrebbe avvenire in un normale regime di concorrenza, ma evidentemente ciò non funziona nelle regioni rosse, che sembrano essere fuori dal resto del Paese e dove valgono'regole' diverse». «I casi di Modena e Livorno sono lì a testimoniare come l'intreccio perverso tra amministrazioni, partito e coop è tutt'altro che superato, ma anzi è vivo e vegeto e continua a condizionare la vita dei cittadini e delle imprese, che decidono di non aderire a quel sistema», continua l'esponente del Pdl annunciando di avere presentato una interrogazione parlamentare sul caso di Modena.
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