Il Tirreno

Livorno

I falsi restano nello scantinato

I falsi restano nello scantinato

Tutti ne parlano ma non saranno esposti

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LIVORNO. Sembrava dovessero uscire dall'oblio da un momento all'altro, dopo cinque anni di sepoltura nei magazzini dei Bottini dell'Olio. E si era parlato, a più riprese, di esporle. Invece le tre teste della burla sono ancora nello scantinato in Venezia. Solo una, quella di Froglia, ha rivisto la luce ma solo per qualche giorno e grazie ad un'iniziativa del Centro Michon. Il Comune, che aveva preso sul serio l'idea di esporle, si è poi eclissato. Le teste di Luridiana, Ferrucci e Ghelarducci non sono state dimenticate, peggio, sono state sotterrate dall'indifferenza e dal disprezzo.  Ed è un'indifferenza difficile da spiegare, dato che 26 anni dopo ancora in Italia ci si ricorda della beffa, tanto da farci un docu-film e da santificare gli anniversari quasi si ricordasse la presa della Bastiglia. Quarantamila visitatori alla mostra fatta dall'associazione dipendenti comunali, nel 2004, durante Effetto Venezia, non sono stati evidentemente un buon argomento per ripetere l'esperienza.  Eppure, un anno fa, quando "Il Tirreno" alzò il velo (polveroso) sulle statue, incassettate nel magazzino dei Bottini, era stata presa in esame la possibilità di rimetterle in mostra: se non in maniera permanente, in mostre itineranti sul tema - più che di Modì - della burla e di quello più serio della contestazione della critica. L'assessore alla cultura Tredici "prese atto" dell'ipotesi, escludendo comunque che si potessero esporre le false teste in un museo perchè Modì meritava rispetto e Livorno pace. Il sindaco propose provocatoriamente di venderle per acquistare un'opera d'arte vera, fosse anche un disegno, e altrettanto provocatoriamente Vittorio Sgarbi si fece avanti per organizzare nel Comune dove è sindaco, Salemi, in Sicilia, una grande mostra dell'inganno, di cui le pietre uscite dai fossi sarebbero state l'attrazione principale. Poi tutto è tornato a posto.  E mentre nel mondo si continuano ad organizzare mostre su Modigliani, nella sua Livorno non si è capaci neppure di mettere su un'esposizione su tre pietre dall'insignificante valore artistico ma che informano come poco altro il carattere della città e continuano a far discutere 26 anni dopo. (c.m.)

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di Redazione web