Il Tirreno

Livorno

È un maxi-distretto con 150 operatori e migliaia di utenti

Juna Goti
Il presidente della circoscrizione 4 Pini inaugura il nuovo distretto
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Il presidente della circoscrizione 4 Pini inaugura il nuovo distretto

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 LIVORNO. All'ingresso c'è il tappeto rosso delle grandi occasioni, con il taglio del nastro affidato al presidente della 4, Federico Pini. Intorno i flash e le giacche d'occorrenza. Perché nonostante i 33 gradi cocenti quella che tira è un'aria di assoluta novità. Già, novità. Perché a conti fatti - tra annunci, polemiche e ritardi - del distretto sanitario di Salviano, inaugurato ieri, si sente parlare da almeno dieci anni: tanto che vederlo lì, pronto per essere spacchettato, sembra quasi un miraggio.  Il distretto si articola in tre piani di 900 metri quadri l'uno. A terreno ci sono il Cud, gli ambulatori per le vaccinazioni, quelli infermieristici e l'area prelievi. Al primo piano la psicoterapia, gli studi odontoiatrici e un ampio spazio dedicato ai servizi sociali e alla pediatria di comunità, con stanze riservate ai minori e alla cura dei rapporti familiari. Sopra gli ambulatori specialistici: otorino, oculista, dentista. Niente sembra lasciato al caso: dalle attrezzature mediche ai giochi per i bambini. All'occhio femminile non sfugge neppure un certo tocco di modernità nell'arredamento, con i cactus che prendono il posto delle solite piante di plastica e le stampe che fotografano Livorno attraverso la fantasia degli studenti dell'artistico. L'occhio, d'altronde, vuole la sua parte: ma la prova, per Asl e struttura, inizierà solo lunedì quando i servizi entreranno davvero in funzione. «Qui - interviene la direttrice generale, Monica Calamai - lavoreranno 150 addetti. È una sede strategica che va a coprire il fabbisogno di una parte di città densamente popolata e in piena espansione. La ridistribuzione attuale dei centri sanitari - aggiunge - permetterà di avere una struttura di riferimento in ogni zona: non stiamo tagliando i servizi, ma razionalizzando la loro erogazione». Sulla fame di servizi dei quartieri est interviene anche il vescovo: «Basta con i quartieri dormitorio. Il distretto è un passo importante, insieme al nuovo centro parrocchiale che la diocesi vuole mettere in piedi a Salviano». «Sono felice - aggiunge monsignor Giusti - anche di vedere tanti spazi dedicati alle fragilità della famiglia».  «Quello che inauguriamo oggi - dice Cosimi - è un progetto avviato diversi anni fa ed è giusto ricordare anche le discussioni e le polemiche che vi furono allora. A cose fatte sono convinto che i cittadini saranno soddisfatti della struttura e dei servizi».  Ma resta il pacchetto viabilità, tutta ancora da completare nonostante l'inaugurazione del distretto fosse prevista addirittura cinque anni fa. «Stiamo lavorando - chiarisce il sindaco - per ultimare la rotonda di via del Levante entro i prossimi 30 - 40 giorni. Per la bretella che si congiungerà a via dei Pelaghi dovremo attendere fine anno».

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