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Guerra nel Pdl. Benito Gragnoli risponde alle accuse: siamo ancora fragili
«Dagli ex forzisti toni inaccettabili»
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Benito Gragnoli (Pdl) 1 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. «La replica degli ex forzisti livornesi dimostra ancora una volta quanto i personalismi nuocciano alla salute del partito e quanto gli ex forzisti del capoluogo siano lontani dalle realtà locali». Benito Gragnoli, consigliere provinciale del Pdl, replica in questo modo all'affondo degli ex Forza Italia che hanno criticato le parole da lui pronunciate nei giorni scorsi. «Questi toni - dice Gragnoli - sono il segno di una compagine che ancora mostra, a livello provinciale, evidenti fragilità, oltre che di una decisa caduta di stile, visto che l'intervento non reca alcuna firma». Poi c'è la risposta all'accusa più grave, quella di aver candidato un rapinatore: «Al di là della gravissima strumentalizzazione di un doloroso caso personale, significa da parte di "lorsignori" non avere argomenti politici e ignorare il fatto che il consigliere Ridi era candidato in una lista civica castagnetana, non nel Pdl, e che questo nulla ha a che vedere con il Pdl cecinese». Infine, la questione dei rapporti con Marcella Amadio: «Ci ho parlato solo dopo un mio intervento sul presidente dell'Authority Roberto Piccini».
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