Gioco
La storia. Il braccio di ferro inizia nel 1968
Un'area di 5mila metri contesa da oltre 40 anni
1 MINUTI DI LETTURA
Il comandante. E' del 26 agosto 1968 l'atto di obbligazione firmato dal comandante Pietro Baragiola, all'epoca proprietario di villa Perti, con il quale si impegna «a cedere al prezzo simbolico di Lire 1000 al Comune di Livorno a semplice richiesta di quest'ultimo l'area di mq 5000» contrassegnata dalla particella 185. Compravendite. Il 9 febbraio 1995 avviene il passaggio di proprietà del complesso, che passa dalla Dsv srl, amministrata da Baragiola, alla Granduca srl di Giovanni Vignoli. Nel 2004, la seconda vendita, da Vignoli alla famiglia Landozzi. Il Comune. Intanto, il Comune approva due atti, sulla destinazione di quell'area: una decisione di giunta (datata 27 marzo 2001), con la quale l'amministrazione «decide di confermare l'orientamento ad assicurare la massima tutela a garanzia dell'uso pubblico dell'area» e una delibera approvata dal consiglio comunale il 2 marzo 2004. Contro questa delibera, Landozzi ha presentato ricorso al Tar, che però è stato respinto. Ciclone Amadio. Nel frattempo, la consigliera comunale di An Marcella Amadio (siamo nel 2000) ha fatto scoppiare il caso, arrivando a occupare per questo anche la sala del consiglio comunale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google