Il Tirreno

Livorno

LO SPECIALISTA

Ogni due anni in città un caso di encefalopatia

1 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO. In città si verifica in media un caso di malattia di Creutzfeldt Jacobs (Cjd) ogni due anni. Riguardo invece la variante bovina, il caso della donna di 44 anni in coma è il primo a Livorno e il secondo in Italia. Lo ha sottolineato il primario della Neurologia, Giuseppe Meucci, che dirige il reparto da sei anni e mezzo.  «In questo tempo - dice lo specialista - mi è capitato di seguire tre casi di encefalopatia spongiforme di Cjd, del tipo cosiddetto sporadico tra Livorno e provincia. In Italia si registrano 1-2 malati su un milione. In città, non ci risultano altri casi documentati né pazienti che attualmente siano affetti dalla encefalopatia di Cjd. Un altra cosa è parlare di variante bovina, che richiede una diagnosi ben precisa. Ricordiamo che ogni singolo caso, non solo della variante bovina, ma anche della malattia di Creutzfeldt Jacob, è iscritto in un registro istituito presso il Ministero della Salute che fa riferimento all'andamento epidemiologico nel paese».  L'esperto spiega che non ci sono speranze di guarigione per il paziente che contrae questo tipo di malattia. «Purtroppo stiamo parlando di una patologia degenerativa dalla quale non si guarisce: la corteccia celebrale diventa come una spugna e si riempie di vacuoli». l.l.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web