Il Tirreno

Livorno

Bisnonna detective incastra ladro

Lara Loreti
Bisnonna detective incastra ladro

Giovane le strappa la castenina e scappa, ma perde il cellulare

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LIVORNO. Novant'anni e non sentirli. Anzi, improvvisarsi detective e riuscire anche a scovare prove fondamentali per rintracciare il ladro. Non è fiction. È tutto vero: protagonista dell'indagine è un'anziana livornese. Mercoledì in via Bengasi un giovane le ha strappato una catenina. nella fuga il ragazzo ha perso il cellulare. La nonneta l'ha recuperato e consegnato alla polizia.

Non solo, ha persino riconosciuto in una foto sul cellulare il suo aggressore. È un giovane sorridente con una grossa catena al collo... È un caso? Lo scoprirà la polizia. Ieri mattina, la donna s'è recata in questura in viale Boccacico e ha denunciato il tutto. Il suo aiuto s'è rivelato fondamentale per la polizia per risalire al giovinetto. Si tratterebbe di un rumeno di 21 anni, ma sono ancora in corso accertamenti. Secondo la polizia potrebbe trattarsi della stessa persona che nelle scorse settimane ha tentato di derubare allo stesso modo almeno altre tre donne, non riuscendo però in nessun caso a portare a termine il furto.

Decisamente sfortunato il ragazzo, se si pensa che anche stavolta il colpo non è granché riuscito, considerando che ha afferrato la collana, ma perso un oggetto come il cellulare, prezioso per gli inquirenti. Mezzora prima, al 113 era già arrivata la chiamata di una donna aggredita allo stesso modo in via Fattori. Ma vediamo com'è andata nel dettaglio. Sono le 20 quando il giovane entra in azione. Punta la vittima: la novantenne. La vede anziana e forse per questo la considera più indifesa. Lei, la nonna, sta rincasando dopo una passeggiatina pomeridiana. A un tratto il ragazzo le si avvicina e, come un gesto rapidissimo, le strappa la collana.

E poi scappa, pare verso la stazione. Solo che, nel delirio della fuga, perde il cellulare. L'anziana se ne accorge: è spaventata, ma non le sfugge il prezioso dettaglio. Quindi, raccoglie il telefonino e chiama il genero. Mentre aspetta il parente, nota che sul cellulare c'è la foto di un giovane identico al suo aggressore. Un dettaglio che poi segnalerà alla polizia. Ma non finisce qua. La storia continua con la parte investigativa in senso stretto della vicenda. Gli agenti dell'ufficio Prevenzione della questura acquisiscono il telefono e lo lasciano acceso. Dopo poco, arriva una chiamata. È una ragazza che dice che un suo amico ha perso il telefono. L'esperto poliziotto, dall'altro capo del cellulare, fa finta di nulla e dice che è disposto a ridarglielo. Così fissano l'appuntamento alla stazione. Lì si presentano tre giovani rumeni tra i 20 e i 25 anni, fratello e sorella più un'amica.

I tre però sono sospettosi e si guardano intorno senza contattare gli agenti in borghese. Questi ultimi, allora, chiamano la ragazza che li aveva contattati. Da lì, i tre vengono identificati. La giovane racconta di esser stata contattata dal padrone del cellulare, ma di non sapere nulla dei furti. Il giallo continua, sono in corso indagini.

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di Redazione web