Il Tirreno

Livorno

Il giallo dei cani avvelenati ai giardinetti

Anna Cecchini
Sulla recinzione di via Lorenzini i cartelli che avvertono degli avvelenamenti
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Sulla recinzione di via Lorenzini i cartelli che avvertono degli avvelenamenti

Allarme a Coteto e Colline, ma non si trovano né le carcasse né i padroni degli animali

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 LIVORNO. È il giallo dei cani morti avvelenati con la stricnina. Due quartieri non parlano d'altro. Quella dei cani avvelenati tra Coteto e Colline - nei giardinetti di via degli Etruschi e via Lorenzini - è una notizia che in pochi giorni ha fatto il giro di tutta la città. Perché l'amico a quattro zampe sta a cuore a tutti. Per giovedì 29 luglio sarebbe in programma anche un presidio in memoria degli animali avvelenati. Una mobilitazione in pompa magna. Solo che di quei cani uccisi dal veleno - secondo gli organizzatori del presidio sarebbero sei esemplari tutti "eliminati" - nessuno ha notizia.  Non ci sono le carcasse, né si riesce a rintracciare nessuno dei proprietari dei cani uccisi. In più non risultano segnalazioni di decessi sospetti al Comando dei vigili urbani, alla polizia giudiziaria o all'ufficio tutela animali dell'amministrazione. Niente: sembra che i corpi dei sei Fido morti per colpa di una sostanza killer siano spariti nel nulla. E qualcuno comincia a pensare alla classica bufala. Una voce senza reali fondamenti che, facendo leva sulla coscienza animalista, ha fatto esplodere il caso.  Il giallo comincia lo scorso fine settimana, quando tra Colline e Coteto si diffonde la voce di tre Fido uccisi per aver ingerito un veleno mentre erano a passeggio nei due appositi recinti di Via degli Etruschi e via Lorenzini. Prende il via il tam-tam. Animalisti convinti, ma anche semplici amanti degli amici a quattro zampe, si allarmano. Soprattutto a inalberarsi sono i tanti cittadini che a Coteto e Colline possiedono un Fido. Sui cancelli dei due giardinetti "incriminati" vengono sistemati alcuni cartelli, che invitano i padroni a non portare i loro cani a passeggio in quell'area.  I giardinetti rimangono deserti e intanto su Facebook nasce un gruppo (Pericolo stricnina...Colline-Coteto, di cui parliamo nell'articolo sottostante) che protesta contro l'avvelenamento degli animali tra Coeteto e Colline, due quartieri dove da giorni i residenti non parlano che del caso dei cani avvelenati.  L'allarme non si placa, anzi si fa più insistente. Due giorni fa si sono diffuse voci ancora più allarmistiche. Su internet è comparsa la notizia che il numero dei cani uccisi era salito a sei e che anche un bambino era stato avvelenato (notizia poi smentita). Martedì alcuni residenti di Coteto decidono di organizzare la manifestazione del 29 luglio davanti ai giardini di via Lorenzini.  Eppure, anche dopo lunghe ricerche, dei cani avvelenati non c'è traccia. Sembra si siano volatilizzati. Non ne sanno niente molti degli studi veterinari della città e neppure il servizio di sanità pubblica veterinaria dell'Asl 6. Nessuna denuncia è arrivata alla polizia, né ai vigili urbani.  Il giallo va avanti, anche se si fa strada un dubbio sempre più consistente. Che quella dei cani uccisi dal veleno sia una bufala. Eliminarla è dura, ci vuole ben altro che la stricnina.

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di Redazione web