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DOPO LADDIO DI GRIMALDI
Ltm, i lavoratori preoccupati: «Vogliamo garanzie»
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I dipendenti della Ltm parlano con un rappresentante sindacale 1 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Prima un incontro in strada col presidente dell'Autorità portuale, poi una fugace puntata in azienda per parlare col direttore e, infine, un punto coi sindacalisti. I dipendenti della Ltm sono preoccupati per il loro lavoro: la scelta di Grimaldi di utilizzare Sintermar ha gettato nello sconforto soprattutto coloro che hanno il contratto a termine in scadenza. Il presidente dell'Authority Roberto Piccini, che ha parlato ai dipendenti Ltm insieme al responsabile dell'Ufficio lavoro portuale Sergio Manzi, ha assicurato che da palazzo Rosciano ci sarà «massima vigilanza sul rispetto delle regole»: l'ha fatto davanti ai lavoratori e ai loro rappresentanti sindacali. Piccini ha anche avuto un colloquio telefonico col presidente della Ltm Renzo Conti, che lo ha rassicurato sulla sua volontà di lavorare per rafforzare e consolidare la società. Lo stesso Conti, fra l'altro, ha consegnato tutto il materiale relativo al rapporto fra Ltm e Grimaldi ai suoi legali, per capire se esistono i margini per un'azione legale. Intanto, i lavoratori ieri hanno parlato anche col socio di minoranza della Ltm, vale a dire la Compagnia portuale, i cui rappresentanti hanno riconfermato la necessità di garantire il rispetto delle regole nel lavoro portuale. Stasera assemblea dei dipendenti Ltm alla Cgil, poi lavoratori e sindacato decideranno le iniziative dei prossimi giorni.
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