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Due detenuti tentano il suicidio ingerendo varechina e pile
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Il carcere delle Sughere 1 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Sono due i detenuti che lunedì sera hanno tentato il suicidio. Si tratta di due giovani sui 27 anni, un algerino e un tunisino, entrambi ricoverato in Medicina d'urgenza per aver ingerito varechina. Sono stati portati in ospedale dopo le prime cure alle Sughere. Il tunisino inoltre ha anche inghiottito delle pile e pare dei bulloni. Una triste forma di protesta quella messa in atto dai due detenuti. Il tunisino - che ha quasi finito di scontare la pena - ha raccontato agli agenti penitenziari e ai soccorritori di avere una figlia malata di diabete e per questo di volere ottenere l'espulsione anticipata, per poterla raggiungere e starle vicino. Le sue condizioni sono piuttosto gravi, anche perché il giovane ha rifiutato le cure. Protesta invece per motivi di giustizia l'algerino, secondo il quale la sua pena sarebbe iniqua. Entrambi sono detenuti alle Sughere in celle sovraffolate: sono in tre in stanze ideate per una sola persona. Per questo la loro forma di protesta sarebbe anche il risultare una forma di stress, viste le loro condizioni precarie.
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