Gioco
«Prepariamoci al peggio Sarà un tutti contro tutti»
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LIVORNO. «Questa novità è devastante. Si scatenerà una guerra di tutti contro tutti ed è quello di cui il porto ha meno bisogno». Federico Barbera, presidente di Assimprese, l'associazione che riunisce le principali aziende del porto, è amareggiato. Non solo perchè un importante associato - Ltm - ha perso un contratto. «E' il messaggio che se ne ricava che è particolarmente sconfortante - ragiona il presidente di Assimprese - Il messaggio è che chi rispetta le regole rischia di soccombere a vantaggio di chi le regole non le rispetta. Potrei citare molti casi di aziende che giocano sul fatto che non pagano le concessioni oppure che pagano per molto meno di quello che utilizzano. Ma mi interessa il discorso più generale». Con il passaggio delle grandi navi traghetto di Grimaldi da una banchina all'altra, secondo Barbera, «si è definitivamente consolidata la stagione del "tutti contro tutti". Non c'è fair play che tenga, non c'è specializzazione dei traffici. Ormai tutti si sentono autorizzati a fare tutto e non escluderei che, dopo i passeggeri, sia il turno delle crociere e di altri traffici». Non difetta di pessimismo, Barbera. «Ci aspettano tempi difficili. Sembra essere venuto meno quell'interesse collettivo, quel senso di comunità che ci accomunava pur nella diversità degli interessi». E' inutile che i presidenti delle associazioni datoriali si accordino per le regole se poi gli associati vanno in ordine sparso. «Questa novità mi amareggia particolarmente perchè rischia di vanificare i grandi sforzi fatti dalla Ltm per la riorganizzazione dell'azienda e del lavoro. Oltretutto - dice il presidente di Assimprese - mette a rischio molti posti di lavoro». Tutti temi che stamani troveranno udienza nel comitato portuale chiamato ad approvare il Pot. (c.m.)
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