Il Tirreno

Livorno

Ltm perde le navi per la Spagna

Cristiano Meoni
Il traghetto Florencia che svolge il servizio merci e passeggeri per Barcellona
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Il traghetto Florencia che svolge il servizio merci e passeggeri per Barcellona

Terremoto in porto: Grimaldi passa alla Sintermar, 70 posti a rischio

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 LIVORNO. Adios. Le navi di Grimaldi per Barcellona e Valencia passano a un'altra banchina: da Ltm, il terminal dei traghetti partecipato dalla Compagnia Portuale, alla Sintermar. E' un bello scossone agli equilibri del porto. Paragonabile a quello che la stessa Ltm subì quando le furono portati via i traghetti di Tirrenia. Ora la società terminalista guidata da Renzo Conti rischia grosso. Rischiano i 70 dipendenti, e soprattutto i 19 di loro che sono stati assunti con contratti a termine. Tre sono in scadenza a fine mese.  Le voci si rincorrevano sulle banchine già da alcune settimane. Ieri mattina hanno trovato il timbro dell'ufficialità. L'armatore napoletano ha inviato la disdetta alla Ltm, motivandola con non meglio precisate strategie commerciali. Si è poi saputo che manterrà il collegamento ro-ro pax con la Spagna da Livorno, ma partendo da un altro terminal: quello della Sintermar, che nel frattempo è stato attrezzato con un'area passeggeri. La società intestataria del contratto con Grimaldi sarà però Wintermar, partecipata al 50% dagli imprenditori livornesi (Fremura, Neri e D'Alesio) e al rimanente 50% dalla Fratelli Elia. E' stato il managament di Elia (il direttore di Wintermar Pellegrini e l'amministratore delegato Volpato) a finalizzare la trattativa con l'armatore. Fra l'altro, Elia e Grimaldi sono partner in altre iniziative.  Tutto lascia pensare che il "Florencia" e il "Sorrento", le due navi che fanno la spola con Barcellona e Valencia, siano soltanto l'inizio, come già successo con i traffici di auto: Sintermar dispone di sufficienti spazi e banchine per candidarsi come nuovo terminal passeggeri del porto. Anche per le navi da crociera.  Le due navi di Grimaldi - l'una con cadenza trisettimanale, l'altra settimanale - valgono alcuni milioni di euro l'anno di fatturato. Sembra di capire che le navi saranno lavorate dal personale di Sintermar, società autorizzata con l'articolo 16, e dal personale di Unicoop Servizi, la coop a cui si è sempre appoggiato il terminal.  Ma se da una parte si esulta, dall'altra è fortissima la preoccupazione per la tenuta di Ltm. Che dopo aver perduto i traghetti di Tirrenia a vantaggio di Unicoop e quelli di Armamento Sardo, migrati a Marina di Carrara, subisce un colpo pesantissimo. Il presidente della società Renzo Conti preferisce non commentare. Ed effettivamente ogni commento sulla perdita di fatturato e di traffici degli ultimi anni è superfluo.  Gli ormeggi della Darsena 1 e della Darsena Toscana si stanno svuotando. Oggi in Ltm scalano solo alcune navi della Moby. E per i 70 dipendenti della società si parla insistentemente di contratti di solidarietà. A questo punto sono fortemente in dubbio le riconferme dei 19 lavoratori con contratti a termine. Domani sera assemblea dei lavoratori, mentre stamani la protesta arriverà in comitato portuale.

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