Lutto
L'Asl avvia il trasloco «Il vecchio distretto è ormai fatiscente»
◗
Il nuovo distretto sanitario di Salviano 3 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. La sanità pubblica livornese ha cominciato a riorganizzarsi. Ieri la chiusura del distretto di via Ernesto Rossi, oggi sarà la volta di quello in via Venuti. Il tutto a favore dell'apertura di una nuova struttura che ospiterà i servizi sanitari, quella di via di Levante, nel quartiere di Salviano. A dare le coordinate di come la sanità pubblica si spalmerà sul territorio livornese è Luca Bianciardi, responsabile dei servizi territoriali dell'Asl 6. Perché la chiusura delle strutture di via Ernesto Rossi e via Venuti? «Perché ambedue - dice Bianciardi - non erano adatte a sostenere la quantità e la qualità dei servizi che invece dovevano svolgersi al loro interno. L'edificio di via Rossi è una palazzina in pieno centro, fatiscente e non rispetta alcun criterio di sicurezza. Tanto per fare chiarire le condizioni dell'immobile, la scorsa settimana si è rotto l'ascensore, è talmente vecchio che non si sono trovati i pezzi di ricambio per sistemarlo. È impossibile organizzare e gestire al meglio servizi sanitari e sociali all'interno di strutture di questo tipo». Dove devono rivolgersi i pazienti che usavano via Ernesto Rossi. Tanto per fare un esempio che i vecchietti residenti in centro città, quelli abituati ad andare in via Ernesto Rossi a piedi o con l'autobus, d'ora in poi faranno capo alla struttura di viale Alfieri. «I cittadini - prosegue Bianciardi - non devono pensare che il complesso di Salviano sia sostitutivo di quelli in via Rossi e via Venuti». I residenti dei quartieri est, come la Leccia o Scopaia - tutte zone assai popolate - faranno capo al nuovo distretto in via di Levante. «Dal punto di vista dei servizi sanitari territoriali - dice ancora Bianciardi - questa zona non era servita e gli abitanti erano costretti a rivolgersi ai distretti del centro. Così quelle aree avranno un loro complesso prestazioni sanitarie». Come sarà organizzato il distretto di Salviano. Si tratta di una struttura su tre livelli. Al piano terra saranno attivati il punto prelievi e il punto Cup, oltre che gli ambulatori infermieristici e per le vaccinazioni. «Ci stiamo muovendo perché in futuro - chiarisce Bianciardi - in questi locali sia attivo un grande ambulatorio con vari medici di base». Al primo piano del nuovo distretto in via di Levante saranno attivi il consultorio, la pediatria di comunità e gli studi odontoiatrici (da settembre ne sarà avviato un secondo). Questo piano del distretto ospiterà anche il settore sociale (proveniente da via Venuti) e la psicoterapia (da via Scali). Al secondo piano partirà l'attività di 5 ambulatori polifunzionali (otorinolaringoiatria, oculistica, ortopedia, cardiologia e geriatria). «In questo distretto come negli altri - conclude Bianciardi - vogliamo passare dal sistema di prenotazione con il numerino a quello con la garanzia oraria. Ciò significa evitare lunghe code ai cittadini, che se hanno una determinata prestazione prenotata per una certa ora, devono ottenerla proprio in quel momento».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
