Il Tirreno

Livorno

Contship all'attacco: fatta l'offerta per Tdt

I tedeschi vogliono liquidare la Compagnia, che però può rilanciare

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 LIVORNO. Eccolo il momento. Contship, messa all'angolo nella battaglia per il controllo di Tdt da una resistenza imprevista, cerca di uscirne con un colpo da ko. Ma se la Compagnia lo schiverà, come ben sanno i pugili, sarà la multinazionale tedesca a finire al tappeto.  Contship ha presentato un'offerta irrevocabile di acquisto per prendere il controllo completo di Tdt, mettendo sul piatto una congrua cifra per rilevare il 50% della società in mano alla Compagnia Portuale. L'offerta, firmata dal presidente di Contship Italia Ravano, è da alcuni giorni in mano al presidente della Compagnia Portuale Raugei. Che, a questo punto, ha una grande responsabilità. La Compagnia può accettare l'offerta e uscire dalla Tdt. Oppure, entro dieci giorni, può farla propria - come previsto dagli accordi tra soci - offrendosi di rilevare il 50% in mano a Contship alle stesse condizioni. E in questo caso sarebbe l'alleato tedesco a fare le valigie. Ma la Compagnia ha le risorse necessarie per liquidare il socio? Ha un partner finanziario o industriale?  La lettera di Ravano rappresenta l'esito di una strategia preparata a tavolino. E' da almeno un mese che il gruppo tedesco ha deciso che, a queste condizioni, a Livorno può anche non starci. Non è più disposto a subire i veti e i condizionamenti dei portuali nella gestione del terminal, che ritiene di avere il pieno diritto di governare con i manager già mobilitati da La Spezia (Ciulli e Cioni). Tutti sono talmente stufi, da Cecilia Battistello in giù, da correre il rischio di perdere la società. O tutto o niente.  I patti parasociali siglati nel 2001 tra Compagnia e Contship prevedono che, in caso di stallo decisionale su materie strategiche, l'impasse debba essere rimossa consentendo a uno dei due soci il controllo totalitario della società. Contship ha creato i presupposti perchè si arrivasse a uno stallo societario, mettendo all'ordine del giorno del consiglio d'amministrazione di Tdt una proposta irricevibile dalla Compagnia Portuale: l'aumento delle deleghe dell'amministratore delegato Leonardo Martini. Constatato che, per due volte consecutive, il consiglio della società non ha potuto deliberare la proposta, Contship ha invocato il doppio stallo, che è una delle casistiche previste dai patti parasociali per avviare la procedura di "dead lock".  La procedura prevede che la Compagnia Portuale risponda entro dieci giorni all'offerta di Contship. Sei sono già passati. Ne restano quattro per decidere se accettare, e vendere, oppure rilanciare. Raugei può vincere la guerra in Darsena Toscana, se potrà o vorrà, oppure acconciarsi a un dignitoso compromesso. (cri.me.)

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di Redazione web