Gioco
Ma lui precisa: «Nessuna volontà correntizia, a quella serata sono stato invitato»
Pdl, Zingoni volta le spalle a Verdini e sceglie la fondazione di Frattini
Luciano De Majo
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Il consigliere lucchese ribelle del Pdl Maurizio Dinelli 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. «Macché correnti e correntine, io a quella serata sono stato solo invitato», dice Maurizio Zingoni, ormai ex coordinatore provinciale del Pdl, visto l'altra sera a cena per una iniziativa della fondazione "Liberamente". L'organizzazione fondata dal ministro degli Esteri Franco Frattini ha promosso una iniziativa a Livorno, con la presenza del presidente dei Club della libertà Mario Valducci. «Ed è a lui che sono legato da lunga amicizia», precisa Zingoni. Di certo, la sua presenza a una serata caratterizzata dal sostegno a Frattini, un significato politico ce l'ha, visto che fino a pochi mesi fa l'esponente livornese del Pdl veniva dato vicino a Verdini e che ora, nel tam tam della politica regionale, viene classificato fra gli anti-verdiniani: secondo i più maligni, sarebbe una conseguenza del "niet" posto da Verdini al suo ingresso in Consiglio regionale. Curiosità delle curiosità, a quella cena c'era anche Maurizio Dinelli, consigliere comunale del Pdl a Lucca che ha rotto con la maggioranza del gruppo e ne sta fondando un altro. Proprio come è successo qui col gruppo che fa riferimento a Marcella Amadio, ma evidentemente Lucca e Livorno marciano su due binari distinti e molto diversi. Intanto, a mettere ancora un po' di pepe nella situazione interna al Pdl, arrivano le motivazioni del commissariamento di Livorno, definito necessario per la «situazione politico-organizzativa» del partito a Livorno, «che ha reso impossibile la costituzione del coordinamento provinciale». E' quanto hanno scritto i coordinatori nazionali Sandro Bondi, Ignazio La Russa e Denis Verdini, nella lettera con la quale hanno ufficialmente nominato il commissario e il suo vice. Un giudizio netto, insomma, cui fa seguito l'affermazione che ritiene «improcrastinabile l'esigenza di garantire la funzionalità» del coordinamento stesso nella provincia di Livorno. Da qui, la decisione «ai sensi dello Statuto del Popolo della libertà» di nominare commissario il coordinatore regionale Massimo Parisi e vice commissario il vicario regionale Riccardo Migliori. Fra le reazioni che negli ambienti politici ha suscitato la notizia del commissariamento, c'è quella della consigliera comunale Maristella Bottino (appartenente al troncone del Pdl guidato da Marcella Amadio), che plaude alla decisione presa dai coordinatori nazionali. «Sono sicura - dice - che sotto la guida dei coordinatori regionali arriveremo, anche nella nostra città, alla costituzione di una forza compatta, rappresentativa e ampiamente legittimata, cosa che fino ad oggi il partito non è». Arriva, puntuale, anche la bordata nei confronti di Zingoni: «Speriamo che possa fornire il suo contributo di idee ai vertici regionali magari un pochino meglio di quanto ha dimostrato di saper fare a Livorno, dove dal 2006 ad oggi, prima con Forza Italia e poi nel Pdl. I suoi risultati sono sotto gli occhi di tutti».
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