Gioco
Chiazza di idrocarburi in mare al largo del Romito
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Il rimorchiatore Corrado Neri, impegnato per oltre mezza giornata per bonificare la zona inquinataBonifica già fatta, la Capitaneria indaga per individuare i responsabili
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LIVORNO. La telefonata preoccupata di un diportista, la ricognizione dell'elicottero, poi l'allarme istantaneo. E l'intervento, iniziato praticamente subito, ha consentito di evitare che l'inquinamento si propagasse per buona parte del nostro mare. Nel giro di una mezza giornata, una macchia oleosa che è stata individuata al largo del Romito è stata riassorbita. La zona inquinata si estendeva per una lunghezza di un miglio e mezzo e per una larghezza di circa 20 metri, 7 miglia a sud-ovest del porto di Livorno, praticamente in corrispondenza della costa compresa fra Castiglioncello e Vada. A coordinare le operazioni di bonifica è stata la Capitaneria di porto: dalla sala operativa sono state decise le uscite del gommone oceanico A02 della Guardia costiera e di un mezzo antinquinamento, il rimorchiatore "Corrado Neri", il cui utilizzo è stato disposto in tempo reale grazie al rapporto fra il Ministero dell'ambiente e il consorzio Castalia, con il quale il Dipartimento della tutela del mare ha stipulato una convenzione per l'esecuzione degli interventi urgenti a protezione dell'ambiente marino. Il rimorchiatore si è trovato davanti a una distesa di idrocarburi compatti. La loro provenienza è ufficialmente al vaglio della Guardia costiera, che sta portando avanti le indagini per cercare di risalire ai responsabili dell'inquinamento, ma non è azzardato affermare che si tratta di sostanze uscite dai serbatoi di qualche unità puliti abusivamente. In soccorso delle forze d'intervento, oltre alla professionalità e alla tecnologia su cui può contare il rimorchiatore, agli ordini del comandante Michele Genovesi, anche le condizioni meteo di mare calmo e di assenza di vento, sicuramente le migliori per mettere in atto gli interventi di bonifica che si sono resi necessari. Il "Corrado Neri" ha lavorato quasi fino al tramonto di ieri, utilizzando panne assorbenti che hanno consentito di attirare la sostanza oleosa diffusa in mare e di ripulire la zona in tempi piuttosto brevi. La sezione operativa della Capitaneria di porto ha, naturalmente, seguito passo dopo passo lo svolgersi delle operazioni di bonifica, che hanno dato risultati più che soddisfacenti. L'intervento iniziato con questa tempestività ha impedito alla chiazza di estendersi in un braccio di mare ancora più ampio. Sarebbe bastato un leggero vento di mare per portare gli idrocarburi sversati in direzione della costa, in modo tale da rovinare diversi giorni di sole e di mare a molti bagnanti.
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