Il Tirreno

Livorno

Calamai: sono strutture inadeguate

Lavori in corso negli stabili vicini ma la soluzione non sarà quella

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 LIVORNO. Il caldo nelle camerate di quei reparti - spiega il direttore generale dell'Asl - è un «disagio legato alla struttura vecchia. Una struttura che mostra sempre più la propria inadeguatezza. Non è un caso che vogliamo costruire un nuovo ospedale». Monica Calamai ricorda che sono a buon punto i lavori di ristrutturazione del secondo e dell'ottavo padiglione dove andranno le aree chirurgiche e il materno-infantile. «Ma anche lì - aggiunge - la soluzione sappiamo già che non sarà ottimale». Luca Bianciardi, direttore di epidemiologia e incaricato delle nuove strutture sanitarie spiega che in quelle camerato il problema del caldo non può essere affrontato con dei condizionatori mobili: «le stanze hanno volumi troppo grandi, occorrerebbe un vero e proprio impianto nuovo». E anche lui batte sul tasto dell'esigenza di costruire un ospedale nuovo: «Le strutture sanitarie moderne si fanno con impianti nuovi ed edifici accorpati», non con continui aggiustamenti del vecchio, dispendiosi e, alla fine, inconcludenti.

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