Il Tirreno

Livorno

Romito, ci dobbiamo tenere i Tir

Juna Goti
Romito, ci dobbiamo tenere i Tir

Sat e camionisti fanno muro: divieto ma soltanto per un mese

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LIVORNO. Ci terremo i Tir sul Romito, quest'anno e anche nei prossimi. Lunedì scatta il divieto di transito ai mezzi pesanti, ma solo fino al 3 settembre. La richiesta di estenderlo a tutta la stagione balneare, da maggio a settembre, si è scontrata con alcuni problemi oggettivi e con l'opposizione della Sat - la società che gestisce l'A12 - e degli autotrasportatori. Davanti a corposi interessi economici, soccombono le esigenze di chi vorrebbe andarsene al mare in pace senza correre il rischio di farsi travolgere da un tir. Contentino. Il provvedimento firmato dalla prefettura entrerà in vigore tra pochi giorni: da lunedì al 3 settembre sia l'Aurelia che l'Emilia saranno chiuse al traffico pesante per ridurre il rischio incidenti nel periodo di massima concentrazione turistica. In particolare saranno i mezzi a tre o a più assi a non poter viaggiare dalle 7 alle 23 nei tratti Maroccone - Chioma e San Pietro - Palazzi a Vicarello. Pena: multe e ritiro delle patenti.

Ma perché non chiudere il lungomare ai tir per tutta l'estate anziché solo da metà luglio a settembre? Caro pedaggi. Il primo problema si chiama autostrada. Salatissima. Perché se non possono passare dal Romito e dall'Emilia i camion sono costretti a viaggiare sulla A12 che nel tratto compreso tra Livorno e Rosignano ha un tariffario da località di montagna: 6.40 euro con 3 assi, addirittura 11.50 con cinque. Perché allora non fare pressione su Sat affinché abbassi le tariffe nel periodo estivo? La risposta, fino a oggi, è stata sempre una porta chiusa. Al tavolo attivato in prefettura e aperto agli enti locali e alle associazioni di categoria, Sat ha ribadito che "siamo già in difficoltà, le spese sono tante così come i lavori da fare". Tradotto: gli autotrasportatori devono passare dalla A12 senza sconti o coperture. Negli anni passati - tra il'99 e il 2003 - venivano aiutati da un contributo economico di Comune, Provincia, Camera di commercio, Associazione degli autotrasportatori e dalla stessa Sat. Ma oggi, dice il presidente provinciale Kutufà, "non ci sono più le risorse". Rischio quotidianoMa sul Romito il rischio è quotidiano. I residenti di Quercianella lo hanno ripetuto a più riprese, anche marciando a suon di cartelli sulle strisce pedonali: "Da qui i camion non devono più passare. E non solo per qualche settimana all'anno". Il numero di incidenti, quando il lungomare si riempie, è impressionante. «Ok, il Lotto Zero si farà - polemizzano i residenti - sono anni che ce lo sentiamo ripetere: ma intanto?». Intanto dalla stradale e dal comando dei vigili urbani ribadiscono che l'interdizione ai tir nel mese di agosto sarà accompagnata da pattugliamenti e intensificazione dei controlli. Ma la polemica non si ferma e la matassa resta dura da sciogliere.

Emilia via d'uscita? Una parola capace di mettere tutti d'accordo sarebbe proprio "Emilia": l'arteria potrebbe offrire un'alternativa concreta al passaggio dei tir sia sul Romito che sull'autostrada. In molti chiedono proprio di chiudere il lungomare per tutta l'estate e fare partire i divieti sull'Emilia (che è meno interessata dal traffico balneare) solo qualche settimana più tardi. Una possibilità che però è stata scartata al tavolo della Prefettura per problemi legati alla sicurezza: le forze dell'ordine hanno segnalato la presenza di locali frequentati, come il Malandrone, e di tratti a rischio, come il Crocino. E allora? Via con il pedaggio...

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di Redazione web