Gioco
A scuola le più brave sono le ragazze voti più alti all'esame
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LIVORNO. La conferma arriva tanto dall'esito degli scrutini che dal verdetto degli esami di maturità: le ragazze sono riuscite a ottenere risultati migliori dei loro coetanei maschi. E' quanto emerge da un test che abbiamo compiuto su un doppio campione di classi prese a caso pescando fra i nove istituti scolastici superiori presenti nella nostra città: da un lato, quasi 120 studenti delle classi dalla prima alla quarta per guardare alle percentuali di promossi, giudizi sospesi e non ammessi; dall'altro, poco meno di 150 diplomati per verificare il punteggio con cui hanno superato l'esame di Stato.
Niente di scientifico, ovviamente: è solo il tentativo di guardare dentro le dinamiche dell'istruzione e vedere quanto sono cambiate rispetto a un passato non lontano in cui per le alunne la strada era in salita. Il risultato del check up è presto detto. Sul fronte degli scrutini: nel nostro campione casuale, fra le ragazze le promozioni raggiungono il 71% mentre fra i maschi non si raggiunge neanche la soglia del 60%. Grossomodo simile è la quota di giudizi sospesi, invece le bocciature risultano fra i ragazzi nove punti percentuali al di sopra di quanto accade fra le coetanee. Non è una sorpresa, se è vero che analizzando i dati 2008 l'Osservatorio scolastico provinciale segnala come, essendo bocciato uno studente su sette, la percentuale maschile di respinti è doppia di quella femminile (64% gli uni, 36% le altre).
Quanto agli esami di maturità, vale la pena di segnalare che le diplomate - almeno quelle considerate nel nostro test - hanno ottenuto disco verde con un voto medio di 78,6, quattro punti e mezzo in più a paragone dei maschi. Un divario che sembra aumentare, visto che solo due anni fa un analogo test avreva mostrato una differenza di 3,6 punti, sempre a vantaggio delle ragazze. Da aggiungere che bravissimo è una parola da usare soprattutto al femminile: le "centiste" quest'anno sono state 56, più del doppio dei ragazzi. Sfida vinta dalle studentesse anche nel voto con lode: sei contro cinque.
Niente di scientifico, ovviamente: è solo il tentativo di guardare dentro le dinamiche dell'istruzione e vedere quanto sono cambiate rispetto a un passato non lontano in cui per le alunne la strada era in salita. Il risultato del check up è presto detto. Sul fronte degli scrutini: nel nostro campione casuale, fra le ragazze le promozioni raggiungono il 71% mentre fra i maschi non si raggiunge neanche la soglia del 60%. Grossomodo simile è la quota di giudizi sospesi, invece le bocciature risultano fra i ragazzi nove punti percentuali al di sopra di quanto accade fra le coetanee. Non è una sorpresa, se è vero che analizzando i dati 2008 l'Osservatorio scolastico provinciale segnala come, essendo bocciato uno studente su sette, la percentuale maschile di respinti è doppia di quella femminile (64% gli uni, 36% le altre).
Quanto agli esami di maturità, vale la pena di segnalare che le diplomate - almeno quelle considerate nel nostro test - hanno ottenuto disco verde con un voto medio di 78,6, quattro punti e mezzo in più a paragone dei maschi. Un divario che sembra aumentare, visto che solo due anni fa un analogo test avreva mostrato una differenza di 3,6 punti, sempre a vantaggio delle ragazze. Da aggiungere che bravissimo è una parola da usare soprattutto al femminile: le "centiste" quest'anno sono state 56, più del doppio dei ragazzi. Sfida vinta dalle studentesse anche nel voto con lode: sei contro cinque.
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