Quando il caldo sposa la lite
Raffica di alterchi: schiaffi tra moglie e marito per una sigaretta
2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Il caldo esplode ogni giorno di più e a qualcuno dà alla testa. E così, fioccano liti a tutto andare. Moglie e marito che si contendono una sigaretta e alla fine di prendono a schiaffi; poi c'è la ristoratrice che ritrova per caso per strada il cliente che il giorno prima è andato via senza pagare. Per non parlare delle prostitute che si insultano durante il servizio. Senza dimenticare due genitori che per poco non vengono alle mani perché i rispettivi bambini, giocando in piazza della Repubblica, sono caduti, sbucciandosi le ginocchia. Insomma, ce n'è per tutti i gusti. E soprattutto c'è tanto lavoro per polizia e carabinieri, costretti a correre da una parte all'altra per tenere a bada i "bollenti spiriti". Il caso più eclatante è successo martedì in via Tommaseo. Sono intervenute le volanti della polizia perché moglie, 42 anni, e marito, 49, in fase di separazione, sono venute alle mani per una sigaretta. Lui infatti ha schiaffeggiato la donna in un raptus di nervosismo. Vicino alla stazione invece la titolare di un ristorante cinese ha aggredito a parole un cliente che il giorno prima si era recato nel suo locale, aveva mangiato, ma poi non aveva potuto saldare il conto. «Ho solo la carta di credito», aveva detto lui. Ma, trattandosi di un importo basso, la commerciante gli aveva detto che poteva pagare solo in contanti. A quel punto lui ha promesso che il giorno dopo sarebbe tornato al ristorante con le banconote. Ma non l'ha fatto, suscitando l'ira della donna, che ha chiamato la polizia. E c'è anche chi si spoglia in preda all'alcol. È successo ieri sera quando l'ambulanza è stata inviata tre volte dal 118 in via Garibaldi. l.l.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google