La protesta
Casa assegnata, tutti assolti
Dirigente comunale e inquilino accusati di favoritismi
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LIVORNO. Assolti Giovanni Bencini, dirigente dell'ufficio patrimonio del Comune, Piero Guidotti, per la vicenda dell'appartamento comunale assegnato al Guidotti nel 2005. I due erano stati imputati di abuso di ufficio per un presunto favoritismo nell'assegnazione dell'unità immobiliare degli Scali delle Macine al Guidotti, che era stato sfrattato. Ieri l'udienza conclusiva del processo che è statao celebrato davanti al collegio composto dal presidente Gabriella Marinelli e dai giudici a latere Beatrice Dani ed Elsa Iadaresta. La pubblica accusa era rappresentata dal pm Massimo Mannucci, mentre la difesa era affidata agli avvocati Vinicio Vannucci e Gabriele Rondanina per bencini e Fiorenzo Merlini per Guidotti. Il pubblico ministero, sostenendo che era stato commesso un favoritismo verso Guidotti, ha chiesto la condanna di entrambi gli imputati ad un anno di reclusione, mentre gli avvocati ne hanno chiesto l'assoluzione, sostenendo Vanucci che il suo assistito aveva avuto indicazione di assegnare la casa da altri uffici comunali, mentre Merlini ha ricordato che non si trattava di abitazioni Erp. Alla fine la sentenza che ha assolto gli imputati.
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