Il Tirreno

Livorno

Aggredita dal maniaco della pipì

Lara Loreti
Aggredita dal maniaco della pipì

L'uomo blocca la giovane e le rovescia addosso un sacchetto di urina

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LIVORNO. L'ha scelta. È tornato indietro, in sella al suo scooter scuro, per bloccarla. Poi, sceso dal motorino, prima le ha fatto degli apprezzamenti pesanti. Poi l'ha presa per i capelli e le ha svuotato sul viso un sacchetto di pipì. Vittima del terribile gesto una giovane livornese di 28 anni, che si trovava in bicicletta. L'agguato è andato in scena martedì verso le 13.30, quando la ragazza tornava a casa dopo la mattinata di lavoro. Siamo in via del Vigna, poco dopo la palestra. La ventottenne procede verso le Sorgenti, lo scooter invece, va contromano. Lei nota subito il conducente per il suo strano look: indossa una felpa pesante, con un piumino smanicato. Un abbigliamento che suscita una certa perplessità, viste le temperature torride di questi giorni. Ma non è tutto: il giovane indossa anche un cappuccio sul capo. Lo scooterista la affianca, si sporge per guardala, quindi la supera. Ma poi torna indietro, sorprendendola alle spalle. Scende dallo scooter. Si avvicina e le dice qualcosa. Lei non capisce bene le singole parole, ma percepisce che si tratta di un apprezzamento non proprio da gentleman. Ma ha poco tempo per pensarci. Lui la afferra per i capelli, tira fuori da una tasca un sacchetto con un liquido giallino e glielo lancia in faccia. L'odore è inconfondibile. Il disgusto indescrivibile. Lei grida mentre l'urina le inonda il viso. La nausea prende il sopravvento. La giovane si sente male e vomita. Nel frattempo il maniaco dell'urina rimonta sullo scooter e scappa. La vittima, traumatizzata, non riesce a vedere la direzione di fuga. «È stato orribile, sentire quel liquido in faccia è stato un incubo», dice sotto choc. È in grado però di dare una descrizione dell'aggressore. Solo pochi istanti di faccia a faccia. Ma quel volto, pur parzialmente coperto dal cappuccio, resta impresso nella mente dell'ignara ciclista. Lui ha gli occhi azzurri, i capelli chiari, corti, e una barbetta castano-rossiccia. Dovrebbe avere sui 30, massimo 35 anni. La ragazza fornisce alla polizia anche una descrizione sommaria dello scooter: si tratta di un mezzo scuro, dotato di parabrezza. Dopo quell'incontro scioccante, la giovane chiede aiuto al marito, che lavora in zona. Poi si reca in ospedale per farsi medicare: è ancora sconvolta. I medici le danno cinque giorni di riposo, per farla riprendere dal trauma. Poi presenta denuncia agli agenti del posto fisso di polizia dell'ospedale. A loro la donna racconta i dettagli dell'aggressione. Gli investigatori sono al lavoro per rintracciare il maniaco. In base a quanto emerso, sarebbe la quarta volta che colpisce.

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di Redazione web