Il Tirreno

Livorno

La sorpresa di Ligabue «Una canzone per te mio caro Simone»

Luciano De Majo
A sinistra, gli amici di Simone che ieri si sono riuniti alla Pam di Corea iniziando a raccogliere fondi per le iniziative che lo ricorderanno; sopra, Simone Talani
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A sinistra, gli amici di Simone che ieri si sono riuniti alla Pam di Corea iniziando a raccogliere fondi per le iniziative che lo ricorderanno; sopra, Simone Talani

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 LIVORNO. «Questa è per te, caro Simone». Il ricordo che lui avrebbe voluto più di ogni altro è arrivato ieri sera, dal palco dello stadio Franchi di Firenze, dove la voce di Luciano Ligabue a un certo punto non ha nascosto l'effetto dell'emozione e ha dedicato "Missing reel" a Simone Talani, il ragazzo scomparso nell'incidente stradale avvenuto all'alba di domenica vicino a Camp Darby. Chissà se a "Liga" hanno spiegato che Simone era un suo fan scatenato, che quando gli è morta la madre ha voluto tatuarsi sul braccio una frase di un pezzo del rocker emiliano, "Canzone a G". «Hai lottato come un uomo, con la brutta compagnia, che non eri mica stanco, che nessuno mai è pronto quando c'è da andare via», è il passaggio che aveva scelto Simone, ricordato davanti ai quarantamila in delirio per il cantautore di Correggio.  Mentre a Firenze Simone Talani veniva celebrato da Ligabue, in città i suoi amici facevano altrettanto. Il tam tam di Facebook, inesorabile una volta di più, li aveva fatti ritrovare sotto il sole cocente del piazzale della Pam di Corea, in pieno pomeriggio, grazie a una convocazione via internet. Tutti lì a discutere di quale fosse il modo più giusto per ricordarlo.  Jonathan tiene stretto un "bombolone" di plastica, di quelli che vengono usati nei distributori dell'acqua, che pian piano si sta riempiendo di soldi. I ragazzi passano e ci mettono monete e banconote. Anche qualche genitore che esce dal centro commerciale capisce chi sono e contribuisce, prendendosi un bel po' di applausi. La raccolta è continuata anche ieri sera. Il gruppo si è diviso: alcuni sul lungomare, altri in centro approfittando dei negozi aperti, il ricordo di Simone è troppo importante per essere lasciato all'improvvisazione.  «La prima cosa da fare è non lasciare mai solo il padre», dice una ragazza. Poi, però, il dibattito si sposta sulle iniziative da organizzare per «fare quello che a Simone piaceva». E allora ecco rispuntare la musica di Ligabue e la passione per il calcio. «Un concerto e un memorial di calcetto», azzarda un altro del gruppo. E l'ipotesi piace. Ma ancora di più piace l'idea di realizzare una targa e una pittura murale. «Ragazzi, le targhe costano - dicono ancora dal gruppo riunito sul piazzale di Corea - bisogna raccogliere soldi e farci fare un preventivo». E il murale? A qualcuno piacerebbe tanto metterlo vicino al campo di calcio dell'Orlando, la società dove ha militato a lungo. «Sì, parliamo con la società e vedrete che ce la faremo», dicono i più ottimisti. «Però che nessuno provi a scriverci sopra e a imbrattarlo, altrimenti io gli salto addosso», minaccia una ragazza.  Ma per i dettagli di carattere organizzativo c'è ancora tempo: prima di tutto c'è da pensare alla raccolta del denaro e poi alla partecipazione al funerale. Anche per quell'occasione i ragazzi pensano a una iniziativa particolare: qualche frase da leggere, un ricordo di Simone «come Simone avrebbe voluto». Il dolore è grande, l'affetto verso questo ragazzo ancora di più.  

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di Redazione web