Il Tirreno

Livorno

Piano del porto, iniziata la discussione

E Lamberti chiede che il consiglio si esprima anche sull'Authority

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 LIVORNO. Tutti con Piccini, a parte il centrodestra (ma con toni più sfumati rispetto a quanto accade in Provincia).  La conferenza dei capogruppo in consiglio comunale ieri ha cominciato a discutere del piano operativo triennale del porto, che venerdì approderà in consiglio comunale. Molte le osservazioni e le proposte nella riunione di ieri pomeriggio.  Ma se l'obiettivo era quello di stanare eventuali distinguo all'interno della maggioranza sull'operato del presidente dell'Authority e su una sua riconferma, bisogna aspettare un'altra occasione.  L'assessore Bruno Picchi ha portato un documento di valutazione del Pot, aperto ai suggerimenti che verranno dai capigruppo, che sarà votato nel consiglio comunale. Un documento che, nella sua prima stesura, contiene un giudizio positivo sul Pot. Gianfranco Lamberti ha chiesto che venisse integrato anche con una valutazione sulla realizzazione del precedente Pot, che poi equivarrebbe a un giudizio sul mandato del presidente. Da più parti si sono levate indicazioni su singoli aspetti del Pot, dal destino delle riparazioni navali agli spazi per le crociere. Il capogruppo dell'Italia dei Valori Andrea Romano ha chiesto che nel documento venisse inserita anche la questione della centrale a biomasse. Critico, sia sul Pot che sull'Autorità Portuale, il capogruppo del Pdl Taradash. La discussione riprenderà domani, con la definizione del documento definitivo.  Intanto oggi pomeriggio (ore 15) la seconda commissione consiliare della Provincia discute il Pot. Presente anche Piccini.

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di Redazione web