Sicurezza
LE LETTERE
Jessyka Raso
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Lauto distrutta nellincidente 2 MINUTI DI LETTURA
GLI AMICI DEL CARLI SALVIANO Noi, la tua seconda famiglia Voglio cercare di trattenere le lacrime pensando a quella voglia di condividere "cose" con la sua seconda famiglia. Sì, perché il Carli Salviano è per noi tutti una vera famiglia. Ricordo il giorno in cui Simone ci disse di aver creato un gruppo tutto nostro su facebook e di averlo chiamato "Vamos Vamos Carli Salviano" in onore del modo tutto argentino di esultare dopo un gol. Mi ricordo il giorno in cui morì sua madre. A poche ore dalla scomparsa si presentò al campo e ce lo comunicò lui stesso, in cerca forse di quell'affetto che solo un gruppo di veri amici può darti. Mi ricordo che l'abbracciammo tutti. Mi ricordo che paradossalmente era lui che dava forza a noi, in palese difficoltà. Dal prossimo anno giocheremo in dodici perché Taribo, così lo chiamavamo noi, il suo posto al centro della difesa ce l'avrà sempre. La famiglia ha perso un figlio. Resterà per sempre indelebile dentro noi il tuo sorriso. Vamos Vamos Carli Salviano. Matteo Brisciani (capitano Asd Circolo Carli Salviano) MI DISSE: ORA BASTA COL MOTORINO Lo ricordo come un campione Mi alzo e dico: cosa è successo? E mia sorella mi risponde: è morto un ragazzo in auto, un certo Simone Talani, lo conoscevi? Non rispondo, mi sale un nodo alla gola, mi metto le mani sul viso e mi scendono solo lacrime. Ma no, è impossibile. Lui tanto responsabile, lui il grande amico che quando mi salutava dicendo "Stai attenta. Mi raccomando a te!" L'ultima volta mi ha visto con il gesso al braccio: "Stampe, o cos'hai combinato?". Glielo raccontai e mi disse: "menomale che mi raccomando sempre con te, ora basta motorini sennò va a fini ci rimetti te". Lo ricordo così, sorridente e con una coppa in mano: nella vita lui è stato un campione.
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