Il Tirreno

Livorno

Contro il colpo di sonno l'unica medicina è il riposo

Ludovica Monarca

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 «A me non può succedere». E' l'illusione di invulnerabilità tipica soprattutto dei giovani: eppure il colpo di sonno è causa (o concausa) di almeno un incidente su cinque. «L'ecces- siva sonnolenza ritarda i tempi di reazione e inibisce sensibilmente la capacità di valutare i pericoli», spiega il dottor Giuseppe Meucci, primario del reparto di neurologia.  Ma che cos'è il colpo di sonno?  «Il colpo di sonno si manifesta come una intrusione di una fase di sonnolenza in tempi e situazioni non adeguate dovuta a un'alterata struttura del riposo notturno. Tale propen- sione cresce al perdurare delle ore di veglia».  Esistono dei soggetti a rischio?  «Tutti sono dei potenziali soggetti a rischio. Ovviamente diventa fondamentale lo stile di vita. La guida in condizioni di massima propensione al sonno (dalle 23 alle 6 e dalle 14 alle 16) e dopo un prolungato periodo di veglia andrebbe pertanto evitata».  Quali sono i rimedi?  «Non esistono caffè o stereo ad alto volume che tengano. Il colpo di sonno è insidioso proprio perchè non vi sono rimedi effettivi, escluso il riposo. Consiglio di non mettersi al volante quando si è troppo stanchi, di control- lare se i farmaci che assumiamo causano sonnolenza e di evitare il consumo di alcolici. Se poi si è costretti a guidare è fondamentale riposarsi per almeno 15 minuti ogni due ore».

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