Gioco
Filippi trova i soldi per il santuario
Roberto Riu
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Al centro il senatore Filippi e a destra Giuseppe Crocetta, superiore generale Frane a Montenero: il Senato stanzia 450mila euro
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LIVORNO. Quattrocentocinquantamila euro: questa è la somma stanziata nell'aprile scorso dalla Commissione bilancio del Senato per il consolidamento idrogeologico ed il ripristino della zona adiacente al Santuario di Montenero rimasta gravemente danneggiata a causa delle forti piogge verificatesi negli ultimi due anni ed in particolare con la "bomba d'acqua" abbattutasi su Livorno il 6 febbraio 2009. L'assegnazione del contributo statale deriva dalla cosiddetta "legge mancia" che, grazie ai residui di gestione, permette ciclicamente al Senato di finanziare "pronta cassa" numerosi interventi di recupero ambientale e di sviluppo economico su tutto il territorio nazionale (molte delle risorse sono state destinate, in particolare, alle zone terremotate dell'Abruzzo). Ieri mattina al Santuario, per illustrare l'importante novità, sono così intervenuti don Giuseppe Crocetta, superiore generale dei monaci benedettini vallombrosani, il parroco di Montenero, don Luca Giustarini, e il direttore dei lavori, l'architetto Andrea Del Corona, con lo staff dei tecnici, insieme al senatore Marco Filippi e a Vidmer Mercatali, capogruppo del Pd nella Commissione bilancio del Senato, che hanno chiesto ed ottenuto l'erogazione del contributo a favore dello storico complesso monastico livornese. «Spero che questo finanziamento - spiega Filippi - faccia da sprone per l'erogazione di altre somme necessarie per eseguire tutte le opere di cui ha bisogno il Santuario». I lavori che saranno finanziati dal Senato prevedono il completamento degli interventi d'urgenza (come la collocazione di una rete paramassi dietro la cappellina dei ceri votivi) avviati subito all'indomani dell'alluvione del 2009 ed il ripristino del muro crollato in seguito su via del Poggio. Sarà inoltre adeguatamente riattivata la regimazione idrica della zona collinare boschiva retrostante il Santuario, verranno demoliti alcuni massi di grossa dimensione ed ampliata la rete paramassi. «E' un finanziamento pubblico che va davvero a beneficio del pubblico - ha sottolineato don Luca - poiché l'opera di ristrutturazione potrà ridare vita alla parrocchia rimasta priva di uno spazio per i giovani a causa delle recenti frane». I lavori dovrebbero partire alla fine di agosto e la loro durata è prevista in 12-18 mesi.
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