Gioco
È lo stesso luogo dove ebbe l'incidente la zia
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La Seat Marbella su cui viaggiava Michela Baluganti contro un pino sullAurelia la notte dell8 novembre 1992 Tragiche coincidenze: l'auto dove viaggiava Michela Baluganti finì contro un pino
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LIVORNO. Fu un altro sabato notte terribile. Erano quasi le 2 della notte fra il 7 e l'8 novembre del 1992 quando a pochi metri di distanza dall'incidente di ieri notte morì, a 28 anni appena, Michela Baluganti, zia di Simone Talani (che aveva tre anni appena) e madre di Michael Lemmi, nato due anni prima. La Seat Marbella su cui viaggiava Michela si schiantò contro un pino. Una serata fredda e nebbiosa: alla guida dell'utilitaria c'era Moreno Lemmi, il marito di Michela, persona molto conosciuta per il suo lavoro di operaio in Cantiere e per la sua passione per la pallacanestro, che poi ha trasmesso anche al figlio Michael. Moreno aveva giocato a lungo nell'Endas, poi si era trasferito in una squadra pisana, lo Sporting 84, che quella sera aveva giocato il derby col Dopolavoro ferroviario di Livorno. Michela Baluganti lavorava come tecnico di radiologia all'ospedale. La sorella Gloria, invece, morta pochi mesi fa, faceva l'infermiera. L'incidente non lasciò scampo alla povera Michela: morì sul colpo. E il marito riuscì a salvarsi miracolosamente, dopo aver passato un paio di giorni in rianimazione, all'ospedale di Livorno. Ieri, attendendo notizie sulle condizioni del figlio davanti alla rianimazione dell'ospedale Santa Chiara di Pisa, Moreno Lemmi, che oggi ha cinquant'anni, ha vissuto nuovamente il dramma di diciott'anni fa. Mai e poi mai avrebbe immaginato che quella strada che le ha portato via la moglie potesse uccidere anche il nipote Simone.
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