Gioco
Appuntamento alla Baracchina poi in Versilia
lu.dem.
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Una bella immagine di Simone Talani al bagno Maddalena di Tirrenia 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Giacomo e Carlo giocano a basket nella stessa squadra, nella gloriosa Pallacanestro Livorno classe 1991. Sono amici per la pelle. E così Michael, che ha un anno più di loro e che pratica lo stesso sport, ma nel Don Bosco, altra società storica della città. E' lui, Micheal Lemmi, l'anello che lega loro due a Simone Talani, il giovane che nell'incidente dell'altra notte ha perso la vita. Avevano deciso di passare qualche ora in un locale della Versilia, a Marina di Pietrasanta. Carlo Michelini lo dice al padre Piero quando la mezzanotte è già passata: «Babbo, vado a Viareggio. Ma ci stiamo poco. Un paio d'ore e torniamo indietro. Tanto sono con Michael». La risposta che riceve è quella di sempre: «Vai, non fateci stare in pensiero. E quando tornate indietro, prendete l'autostrada piuttosto che fare quella maledetta Aurelia». Arriva qualcuno a prelevare Carlo a casa. «Il motorino di Carlo è ancora qua fuori - dice il padre - per cui probabilmente è venuto a prenderlo Michael». L'appuntamento, con Giacomo Antonioli, è alla Baracchina rossa. Dove però la serata non si chiude perché il desiderio di tutti è andare in Versilia. Si è diffusa la voce che al Phone rock cafè di Marina di Pietrasanta è una serata gratuita, appuntamento troppo ghiotto perché i ragazzi se lo facciano sfuggire. Così la Fiesta si muove alla volta della Versilia. Poi il rientro e il tragico schianto, mentre a casa le famiglie dormono e neanche immaginano quello che è successo. «Mi sono alzato alle 6, il letto di Carlo era ancora vuoto - racconta ancora Piero Michelini - e a quel punto ho sperato che questi ragazzi si fossero fermati a riposare chissà dove. Invece alle 8 è arrivata la telefonata della polizia stradale. Potete immaginare che cosa abbia pensato nel tragitto verso Pisa. Mi hanno tranquillizzato perché era stato proprio Carlo a dare a loro il mio numero, ma il mio stato d'animo è facilmente intuibile». La madre di Giacomo Antonioli, la signora Angela, aggiunge: «Erano tutti molto stanchi, ma hanno voluto andare ugualmente in Versilia. Giacomo e Carlo dovevano partire per Lloret de Mar, in Spagna, domenica prossima con gli amici, per festeggiare la maturità. Anche gli altri ragazzi hanno detto che non partiranno più».
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