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Il Comune precisa
Villette: «Estranei all'inchiesta»
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Nell'articolo di giovedì scorso 8 luglio si afferma che "diverse licenze edilizie sarebbero state concesse in modo abbastanza disinvolto, permettendo quindi ampliamenti di volumetrie che potrebbero non essere regolari!". Una tale affermazione appare altamente lesiva della onorabilità dell'Amministrazione stessa e dei suoi dipendenti. Vi è, al contrario, piena convinzione che l'ufficio edilizia privata, nel rilascio dei permessi a costruire abbia applicato sempre in maniera assolutamente corretta la normativa urbanistica ed edilizia che esclude dalla superficie lorda di pavimento i sottotetti non abitabili e le cantine seminterrate. Dunque, nessun atteggiamento disinvolto, come è ben noto a tutti gli utenti ed ai professionisti che presentano pratiche edilizie all'ufficio. Nessun atto formale è pervenuto a tale proposito dalla Procura. Respingiamo le illazioni contenute nell'articolo, riservandoci ogni azione necessaria a tutela della rispettabilità dell'Amministrazione stessa. Laddove siano riscontrati utilizzi non consentiti dei volumi legittimamente assentiti, saranno messe in atto le procedure sanzionatorie conseguenti, sempre nel rispetto di quanto disposto dalla normativa urbanistico/edilizia e dalle leggi regionali e nazionali. L'amministrazione comunale Non volevamo ipotizzare alcuna responsabilità del Comune ma semplicemente dare conto dell'inchiesta che la magistratura sta svolgendo a tutto campo sulle costruzioni nella zona collinare.
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