Gioco
La sinfonia dei "10" per Caterina pianista come il babbo Ilio
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PADRE E FIGLIA. Caterina Barontini (a destra) insieme al padre Ilio: un binomio nel segno della musica2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. «E adesso farò il liceo e l'università insieme». Già, perché Caterina Barontini - una sfilza di otto "10" e una media del 9,62 in 2ª L all'Isis Niccolini Palli - vuol puntare al diploma di primo livello all'istituto Mascagni, l'equivalente di un corso universitario. D'altronde, Caterina la musica la porta nel dna. E stavolta non è un modo di dire, visto che il padre Ilio è un noto pianista con cattedra al Mascagni, la mamma Albarosa è docente di storia della musica, la sorella Ilaria è una affermata flautista che insegna al conservatorio di La Spezia così come la zia Paola (didattica della musica) e lo zio Silvano (clarinetto). L'omonimia così importante con il comandante partigiano comunista? «Solo una omonimia. Ma io sono nato poco dopo la sua tragica fine e i miei genitori mi chiamarono Ilio in suo ricordo». «Caterina ha già suonato con me sul palcoscenico: ad esempio, aveva 11 anni quando si esibì insieme a me in un duo pianistico al teatro delle Commedie», racconta il babbo. «Per dare l'idea, - dice sorridendo - è come se avessimo giocato un doppio di tennis contro un'altra coppia di professionisti e lei fosse riuscita comunque a reggere l'impatto del match. Ora è il momento del grande salto: a settembre lei che non ha ancora 16 anni farà l'esame dell'ottavo anno che io ho sostenuto da diciannovenne». Il tandem con il padre non è solo metaforico: «Abbiamo una bici tandem ed è bellissimo andare a spasso così». Il grande salto sarà ora il passaggio anche a un maestro che non è più il padre che ne ha accompagnato la crescita musicale: «Ho pensato al mio collega Daniel Rivera, un pianista che stimo». «La musica del cuore? Bach al primo posto», parola di Caterina. «Mi piace tutto, ma soprattutto il Clavicembalo ben temperato e l'Arte della Fuga. Pure Gershwin, però: l'ho suonato tanto con mio padre». E' chiaro che Caterina vuol fare la pianista. Ma non "vede" solo musica: e non solo perché ha appena fatto l'esame Pet d'inglese. «Mi piace tanto la danza, l'ho fatta per tre anni alla Crafa. Mi piace l'aerobica. E nuotare, fare i tuffi. Quest'estate vorrei imparare a andare in canoa». E fra le materie, musica a parte? «Tutte mi incuriosiscono, se però proprio devo sceglierne una dico: scienze. E anche tecnologia: lo zio mi ha insegnato a giocare con il Mac che avevo cinque anni».
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