Gioco
Mitico Bobo, in migliaia al concerto di Villa Corridi
Simone Consigli
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Roberto "Bobo" Rondelli è un cantautore che ama esibirsi dal vivo e sono state molte le volte che lo ha fatto, soprattutto a Livorno. Quello di venerdì sera a Villa Corridi al Livorno Rock Village è stato un concerto (ad ingresso gratuito, presentato da ARCI Toscana e meeting antirazzista) bello e particolarmente riuscito, dal punto di vista musicale, non è una novità, e per il numero di spettatori.
Erano infatti in diverse migliaia davanti al palco, sul prato della Villa Corridi, per l’esibizione di "Bobo" Rondelli e della sua orchestra, il quale si presenta con la maglietta verde di Emergency, e dopo qualche (solita) celia, attacca a suonare "I Vitelloni", dall’album "Disperati Intellettuali Ubriaconi"; continueranno a suonare per due ore piene, facendo più di venti pezzi; tra questi molti fanno parte dell’ultimo album, Per Amor Del Cielo (cinquina Premio Tenco 2010), come Viaggio D’Autunno, Per Amor Del Cielo, Licantropi, Marmellata e Madame Sitrì.
Queste canzoni, che dalla critica sono state definite "intimistiche", parlano soprattutto d’amore, spesso sotto forma di sogno e di ricordo e le melodie sono davvero struggenti e commoventi. Via via vengono poi riproposti vecchi pezzi, da Gigi Balla a Hawaii Da Shangay, per arrivare a Ho Picchiato La Testa, dei tempi dell’Ottavo Padiglione. E poi inediti, improvvisazioni, i due piccoli Rondelli che come l’anno scorso, sempre a Villa Corridi, sono saliti a cantare e suonare col papà.
E poi tanta Livorno e tanti sono stati i livornesi che si sono stretti in un abbraccio con il cantautore della loro città che canta le poesie del popolo per il popolo e che tenendosi fuori, per scelta, dallo star sistem, si è creato attorno l’affetto, anche fuori da Livorno, di chi ama la musica di un certo tipo, quella che unisce alla qualità anche il contenuto poetico del vissuto. A testimonianza di ciò la scelta delle cover: Mina, Tom Waits, Creedence, Rolling Stones e i richiami a Rodari, Caproni e Mastroianni.
Erano infatti in diverse migliaia davanti al palco, sul prato della Villa Corridi, per l’esibizione di "Bobo" Rondelli e della sua orchestra, il quale si presenta con la maglietta verde di Emergency, e dopo qualche (solita) celia, attacca a suonare "I Vitelloni", dall’album "Disperati Intellettuali Ubriaconi"; continueranno a suonare per due ore piene, facendo più di venti pezzi; tra questi molti fanno parte dell’ultimo album, Per Amor Del Cielo (cinquina Premio Tenco 2010), come Viaggio D’Autunno, Per Amor Del Cielo, Licantropi, Marmellata e Madame Sitrì.
Queste canzoni, che dalla critica sono state definite "intimistiche", parlano soprattutto d’amore, spesso sotto forma di sogno e di ricordo e le melodie sono davvero struggenti e commoventi. Via via vengono poi riproposti vecchi pezzi, da Gigi Balla a Hawaii Da Shangay, per arrivare a Ho Picchiato La Testa, dei tempi dell’Ottavo Padiglione. E poi inediti, improvvisazioni, i due piccoli Rondelli che come l’anno scorso, sempre a Villa Corridi, sono saliti a cantare e suonare col papà.
E poi tanta Livorno e tanti sono stati i livornesi che si sono stretti in un abbraccio con il cantautore della loro città che canta le poesie del popolo per il popolo e che tenendosi fuori, per scelta, dallo star sistem, si è creato attorno l’affetto, anche fuori da Livorno, di chi ama la musica di un certo tipo, quella che unisce alla qualità anche il contenuto poetico del vissuto. A testimonianza di ciò la scelta delle cover: Mina, Tom Waits, Creedence, Rolling Stones e i richiami a Rodari, Caproni e Mastroianni.
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