Il Tirreno

Livorno

Meduse, è invasione: cartelli sui bagni per i rischi di punture

Una bimba mostra le meduse appena catturate in mare e sotto il cartello di pericolo esposto ai bagni Pancaldi e altre meduse recuperate con i retini nelle acque degli stabilimenti balneari
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Una bimba mostra le meduse appena catturate in mare e sotto il cartello di pericolo esposto ai bagni Pancaldi e altre meduse recuperate con i retini nelle acque degli stabilimenti balneari

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 LIVORNO. Come previsto, le meduse hanno invaso le nostre acque, provocando problemi in serie ai bagnanti. Numerose persone sono infatti state colpite dai tentacoli urticanti, tanto che in alcuni stabilimenti balneari sono stati esposti cartelli che avvertivano i clienti del pericolo. In questi giorni sono arrivati due tipi di meduse: la "Pelagia noctiluca", quella più piccola, di color marrone-violaceo, ma altamente urticante, e la "Rizostoma pulmo", più grande ma meno pericolosa.  Rispettando la tabella di marcia ipotizzata dagli esperti, le meduse sono arrivate a fitti banchi da sud. Così, dopo che nei giorni scorsi erano state segnalate a Chioma e lungo il Romito, le meduse sono arrivate anche sulla costa cittadina. E diversi bagnanti sono dovuti ricorrere alle cure a base di pomate antidolorifiche.  Giovedì c'è stata una vera e propria invasione nella zona di Antignano, con numerose segnalazioni sia dalle spiagge libere sulla scogliera che dai bagni Rex e Roma, mentre le avanguardie dei celenterati marini si erano fatte vedere anche nella zona Tre Ponti-Rotonda-Lido.  Ieri i banchi di meduse - piccole ma con tentacoli piuttosto lunghi e urticanti - hanno invaso altri stabilimenti balneari. In particolare ai Pancaldi la direzione ha fatto affiggere all'ingresso dei cartelli che avvertivano i frequentatori dello stabilimento balneare della «presenza di meduse in mare».  Le meduse si sono fatte vedere anche ai bagni Fiume, dove però la direzione ha fatto calare da tempo in mare la panna di tessuto che difende l'ingresso dello specchio d'acqua interno da queste sgradite presenze. Qualche esemplare è comunque riuscito a passare dalle fessure tra gli scogli, ma a quel punto è stato oggetto della caccia dei bagnini che hanno cercato di eliminare completamente il problema. Si trattava in tutti questi casi delle famigerate "noctiluche" (così chiamate perché nelle ore notturne emettono una debole luminescenza), che nonostante le modeste dimensioni, con un ombrello di circa 10 centimetri di diametro, hanno alcuni tentacoli lunghi e sottili, difficili da vedere in acqua ma estremamente urticanti.  E se a Livorno questo tipo di animali la sta facendo da padrone, non mancano le meduse neppure nella zona di Calmbrone-Tirrenia. In questo caso però si tratta delle "Rizostoma pulmo", i grossi celenterati di color biancastro che possono avere ombrelli con un diametro di 30-40 centimetri, ma che, a dispetto delle dimensioni imponenti, sono molto meno urticanti e pericolose per i bagnanti.  Ora il problema è di vedere come si comporteranno questi animali nei prossimi giorni: nel tardo pomeriggio di ieri, ad esempio, un vero e proprio tappeto di meduse è stato segnalato da alcuni bagnanti alla Cala del Leone. Per saperne qualcosa di più bisognera attendere i prossimi giorni, e magari sperare che un cambiamento di tempo e di mare scompagini le formazioni delle meduse e le faccia dirigere da qualche altra parte.

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