Il Tirreno

Livorno

La cementeria Sacci potrebbe chiudere

Allarme del sindacato: cinquanta posti di lavoro in bilico

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 LIVORNO. Un'altra tegola sull'edilizia, che in tutta la provincia ha già perduto quasi duemila posti di lavoro. L'allarme è scattato alla Cementeria Sacci, in via del Marzocco, dopo la decisione dell'azienda di mettere in cassa integrazione a zero ore tutti i dipendenti per un periodo di tre mesi. Un provvedimento - ha spiegato l'azienda - per rispondere a una difficoltà temporanea. Ma è forte la preoccupazione che al termine della cassa integrazione l'azienda possa aprire una procedura di mobilità per cessazione dell'attività. Peraltro, lo stabilimento di Livorno ha accusato un calo della produzione e gira in perdita. Le segreterie provinciali degli edili di Cgil, Cisl e Uil temono «la chiusura dell'impianto che comporterà una drammatica ricaduta per 50 famiglie». Oltre ai dipendenti diretti, rischiano di perdere il posto anche gli autrotrasportatori "padroncini".

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