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Cosimi: «Se passerà il referendum tutto sarà rimandato di 10 anni»
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LIVORNO. «Costruire il nuovo ospedale a Montenero vuol dire risparmiare 40 milioni, e se passerà il referendum significherà che per la nuova struttura dovremo aspettare 10 anni». Lo ha detto il sindaco Alessandro Cosimi ieri alla presentazione delle nuove strutture, poliambulatorio, cucine e risonanza magnetica, di viale Alfieri. Di nuovo ospedale alla fine si è parlato molto anche ieri mattina, durante la visita del nuovo assessore regionale alla salute, Daniela Scaramuccia. L'assessore, accompagnata dal direttore generale Monica Calamai, dal sindaco Cosimi, dall'assessore provinciale Maria Teresa Sposito, cui si sono aggiunti il vescovo emerito Alberto Ablondi, il consigliere regionale Marco Ruggeri e quello comunale Gianfranco Lamberti, ha visitato le nuove strutture e tagliato il nastro inaugurale del nuovo poliambulatorio. La cerimonia è iniziata alle 10, nell'atrio della direzione: l'assessore, seguito da uno stuolo di dirigenti, primari, aiuti ed operatori dell'Asl si è diretta tra gli sguardi sorpresi degli utenti che incrociavano il lungo corteo alle nuove cucine. Qui, indossate delle tute impermeabili per ragioni igieniche, Scaramuccia, Cosimi e Calamai hanno visitato la nuova struttura che fornisce il vassoio del pasto personalizzato ai degenti.
Poi è stata la volta della nuova risonanza, ed infine è stato tagliato il nastro dei locali del poliambulatorio. Poi c'è stata la conferenza stampa, prededuta dalla lettura della poesia "La radice", di Luciano De Giovanni, che il vescovo Ablondi ha portato per ricordare l'importanza di ciò che sta alla base per ottenere un buon risultato. Cosimi prima, Calamai poi e infine Scaramuccia, hanno evidenziato la necessità di adeguare la sanità pubblica alle nuove esigenze dell'utenza e del suo cambiamento, e in particolare all'invecchiamento della popolazione. Una necessità che va portata avanti nonostante i tagli selvaggi della Finanziaria. In questo senso vanno inquadrate re risposte sul territorio, con i distretti, a queste esigenze. E in questo senso va la necessità di adeguarsi anche attraverso la costruzione del nuovo ospedale. E Cosimi ha sottolineato che costruirlo su un terreno di proprietà comunale vuol dire risparmiare 40 milioni, e ha anche ricordato che se il referendum dovesse bocciare la localizzazione a Montenero, succederà come «la Rsa che non si è voluto costruire a Banditella: è stata fatta sul viale Boccaccio 10 anni dopo».
Poi è stata la volta della nuova risonanza, ed infine è stato tagliato il nastro dei locali del poliambulatorio. Poi c'è stata la conferenza stampa, prededuta dalla lettura della poesia "La radice", di Luciano De Giovanni, che il vescovo Ablondi ha portato per ricordare l'importanza di ciò che sta alla base per ottenere un buon risultato. Cosimi prima, Calamai poi e infine Scaramuccia, hanno evidenziato la necessità di adeguare la sanità pubblica alle nuove esigenze dell'utenza e del suo cambiamento, e in particolare all'invecchiamento della popolazione. Una necessità che va portata avanti nonostante i tagli selvaggi della Finanziaria. In questo senso vanno inquadrate re risposte sul territorio, con i distretti, a queste esigenze. E in questo senso va la necessità di adeguarsi anche attraverso la costruzione del nuovo ospedale. E Cosimi ha sottolineato che costruirlo su un terreno di proprietà comunale vuol dire risparmiare 40 milioni, e ha anche ricordato che se il referendum dovesse bocciare la localizzazione a Montenero, succederà come «la Rsa che non si è voluto costruire a Banditella: è stata fatta sul viale Boccaccio 10 anni dopo».
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