Aggressione in spiaggia, altra condanna
lu.dem.
Due anni a un giovane di Reggio Emilia per un raid da Arancia meccanica
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LIVORNO. E' stato condannato anche l'ultimo dei giovani emiliani che a Ferragosto 2006 si resero protagonisti di una vera e propria spedizione punitiva nei confronti di due giovani elbani, nella zona di Lacona. Al trentenne Simone Boni è stata inflitta una condanna a due anni. La sentenza è stata emessa ieri dal giudice Ottavio Mosti, che ha accolto in pieno la richiesta del pubblico ministero Gianfranco Petralia. Boni, che è di Reggio Emilia, era l'ultimo dei giovani accusati di aver pestato duramente i due giovani di Portoferraio Daniele Manfriani e Massimiliano Giugia. Altri tre (Mattia Bianchi, 26 anni, Jimmy Festa, 27 anni, e Tony Mammi, 26 anni) erano stati condannati nel marzo scorso, mentre cinque ulteriori imputati, provenienti anch'essi da Reggio Emilia, erano stati assolti: Luca Caluzzi, 26 anni; Massimo Tasca, 28 anni; Davide Braglia, 27 anni; Luca Monticelli, 24 anni e Marco Platini, 27 anni. Per Boni il processo è andato alle lunghe perché la difesa aveva fatto presente che il giovane soffre di disturbi della personalità e per questo è stato sottoposto a perizia psichiatrica per accertare se al momento dei fatti era in condizione di intendere e di volere oppure no. La perizia del dottor Malotti non ha lasciato spazi a dubbi e ha confermato che Boni era perfettamente in grado di capire quello che faceva. Il difensore dell'imputato, l'avvocato Tarquini di Reggio Emilia, non si è neanche presentato in udienza dando mandato al sostituto di chiedere il minimo della pena. Da ricordare che uno dei giovani aggrediti riportò la rottura di braccia e femore, l'altro la frattura scomposta di un braccio, che rese necessario l'intervento chirurgico. I giovani reggiani in vacanza all'Elba, ai quali era stato vietato l'ingresso a una festa privata, fecero scattare il raid armati di mazze da baseball, manici di ombrelloni e bastoni.
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