Il Tirreno

Livorno

«Preso in giro dalle Ferrovie»

Lara Loreti
«Preso in giro dalle Ferrovie»

Un abitante della stazione San Marco fa causa: non mi hanno venduto la casa

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LIVORNO. Vi vendiamo la casa dove siete in affitto. Anzi no. Disdiciamo il contratto di locazione. Anzi, mettiamo lo stabile all'asta. «Ci prendono in giro da 16 anni». Gli inquilini dell'ex stazione San Marco tuonano contro le Ferrovie, proprietarie dell'immobile. Un tira e molla che per gli avvocati Marco Caradonna e Paolo Martini ha provocato un danno nel residente, Giuseppe Roncucci, che rappresentano.

Roncucci, che oggi ha quasi 90 anni, come molti coinquilini del complesso dell'ex stazione, è in affitto in quell'appartamento dal 1954. Un'abitazione che rientra nel programma regionale di alienazione di alloggi (legge 560 del 1993) che stabilisce il diritto di prelazione degli affittuari. La storia giunge a una svolta nel 1994, quando Roncucci, proprio in virtù di quella legge, invia una lettera alla società Metropolis - che rappresentava le Ferrovie dello Stato - in cui chiede il riscatto della casa. Passano i mesi, poi gli anni, ma le Ferrovie dello Stato non rispondono. Quella richiesta sembra caduta nel vuoto. «Sono trascorsi 16 anni - fa notare l'avvocato Caradonna - un tempo lunghissimo in cui le Ferrovie non si sono mai fatte vive. Anzi, nel 2008, dopo 14 anni di silenzio, la Metropolis invia a Roncucci e agli altri inquilini addirittura la disdetta del contratto di affitto». Secondo il legale, lo scopo della disdetta è liberare gli appartamenti in vista della messa all'asta dell'immobile, che avviene con un bando pubblicato nel 2009 (poi però sospeso per il riordino della materia). «E pensare che nel dicembre del 1994 le Ferrovie avevano inviato una lettera in cui confermavano che avrebbero venduto le case agli inquilini, appena possbile - sottolinea Caradonna - E invece, prima sono sparite, e poi, sorpresa, hanno messo l'intero immobile in vendita. Questo atteggiamento ha fortemente danneggiato il mio cliente». È per questo che i due legali hanno deciso di intentare una causa alle Ferrovie.

«Chiediamo il risarcimento del danno conseguente alla violazione della legittima aspettativa ad acquistare l'immobile - evidenziano Caradonna e Martini - Bisogna considerare anche che il nostro cliente, nel 1994 aveva 75 anni. Non era giovane, ma aveva un'età in cui poteva ancora godersi la casa, avere la soddisfazione dell'acquisto, dopo 40 anni di affitto, e anche l'aspettativa di poter poi dare l'appartamento ai figli. Ora che ha quasi 90 anni, la prospettiva è completamente diversa».  La scorsa settimana a Firenze s'è svolto un incontro tra gli inquilini dell'ex stazione San Marco e le Ferrovie. «Il rappresentante delle Ferrovie ha detto ai residenti che le loro posizioni saranno esaminate - nota Martini - spero che non si tratti delle ennesime chiacchiere».

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