Il Tirreno

Livorno

L’ACCORDO DISATTESO

Fallita la tregua di Amburgo

Tdt: è arrivata la resa dei conti tra i due azionisti
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Tdt: è arrivata la resa dei conti tra i due azionisti

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 LIVORNO. Sembra passato un secolo e invece sono solo tre mesi. Ma il clima è completamente cambiato dal vertice di Ambrugo del 1º aprile che suggellò la tregua tra Contship e Compagnia Portuale. A rileggersi l'accordo adesso si capisce come quello sforzo diplomatico avesse suscitato veramente speranze. Otto ore e venti minuti di riunione nell'ufficio di Eckelmann avevano gettato le basi per un nuovo inizio, un rilancio dell'alleanza sancita nel 2001. Si era concordato «un chiarimento su alcune questioni della scrittura che regola la governance della società», decidendo di «analizzare, con i rispettivi legali di fiducia, il reale significato di alcune clausole». Tutto ciò con lo scopo di «riscrivere» le regole in modo da avere una governance più chiara. Quanto ai due casus belli - il licenziamento di Monica Bellandi e l'assunzione del manager Gastaldo - ci si era rimessi alla decisione di un collegio di tre arbitri. L'arbitrato non è mai partito. La ridiscussione dei patti parasociali non è stata neppure accennata. Il direttore del personale Gastaldo è rimasto al suo posto, nonostante il presidente della Compagnia avesse detto che non sarebbe stato confermato. Un accordo rimasto lettera morta.

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