Gioco
La soluzione? Gli ispettori ambientali
◗
Massimo Cappelli Per contrastare l'abbandono dei rifiuti. Ma il Comune è in ritardo
2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. La nuova gestione della raccolta e dello smaltimento dei raee (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche), rappresenta un importante contributo a migliorare il decoro di Livorno. Che però deve andare avanti di pari passo con un maggior senso civico dei livornesi. Ne è pienamente convinto il presidente di Aamps, Massimo Cappelli. «I raee - afferma - sono tra quei rifiuti che spesso troviamo abbandonati in prossimità dei cassonetti stradali. Su questo versante vogliamo tenere alta la guardia e limitare ulteriormente il fenomeno dei conferimenti abusivi. In tal senso, auspichiamo di arrivare quanto prima possibile alla chiusura dell'iter per l'istituzione dell'ispettore ambientale, una figura a metà tra il sanzionatore e il comunicatore che riterremmo indispensabile per favorire ulteriormente il decoro urbano nella nostra città». E a proposito dell'ispettore ambientale, è da ricordare che ormai da tempo l'Aamps sollecita l'istituzione di questa figura per potenziare anche i controlli e la repressione dei comportamenti scorretti da parte dei cittadini per quanto riguarda il conferimento dei rifiuti. Ma i corsi di formazione professionale che il Comune deve fare ai dipendenti dell'Aamps non sono ancora partiti. Anzi, dalle parole del presidente Cappelli si evince che non è ancora stato definito il regolamento che potrà portare a istituire anche a Livorno l'ispettore ambientale. C'è quindi da chiedersi il perché di questo ritardo, che non sembra trovare alcuna giustificazione: di fronte al ripetersi di episodi come l'abbandono di materiale ingombrante o pericoloso in prossimità dei cassonetti, se non addirittura la creazione di vere e proprie discariche a cielo aperto (soprattutto in periferia), è necessario intervenire con le sanzioni. Anche perché l'Aamps per questi interventi speciali spende circa 1 milione di euro all'anno...
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
