Lutto
Infortuni, dissequestrate le aree
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Il pm Antonio Giaconi Continuano le indagini sui morti a cantiere e Varco Galvani
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LIVORNO. Sono stati dissequestrati nei giorni scorsi le aree e i mezzi in cui a metà giugno ci sono stati i due infortuni mortali, nel bacino galleggiante Mediterraneo e al Varco Galvani. Il pm che segue le indagini, Antonio Giaconi, ha disposto il dissequestro dopo i sopralluoghi dei consulenti. Sono tre per ora gli indagati per la morte del camionista Francesco Ratti, spezzino di 46 anni, deceduto al varco Galvani, schiacciato da un tubo durante le operazioni di scarico del camion. Ma le indagini sono ancora in corso e nel mirino degli inquirenti potrebbero finire anche altri. Per ora l'attenzione della magistratura è concentrata sulla ditta Lorenzini per cui lavorava il carrellista che stava manovrando il fork lift al momento dell'incidente. Accertamenti anche sulla Federtrans per cui operava il camionista. Restano otto invece gli indagati per la morte dell'operaio albanese Dashnor Qalliaj, 38 anni, morto per annegamento al cantiere.
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