Gioco
Arrivò nel 70 nel quartiere per realizzare la nuova chiesa firmata Michelucci
Don Felice lascia La Rosa dopo 40 anni Stasera festa in parrocchia per salutarlo
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Don Felice Munaro, parroco per 40 anni nella chiesa di Santa Rosa 2 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. «Dopo 40 anni don Felice lascia la nostra parrocchia». C'è ovviamente un po' di dispiacere e rammarico nei fedeli della parrocchia di Santa Rosa: don Felice Munaro, 80 anni, che era arrivato nel '70 per "inventare" la nuova chiesa all'interno del nuovo quartiere, è stato destinato dal vescovo Giusti ad altro incarico (sarà vice cappellano alla Purificazione e delegato vescovile per l'inventario dei beni parrocchiali). Ecco che stasera alle ore 21, nella messa prefestiva in parrocchia, la comunità si stringerà attorno a don Felice «per salutarlo e ringraziarlo per quello che ha fatto a La Rosa». Gli sarà donata una casula, cioè l'abito sacerdotale da indossare durante la liturgia, e una "liturgia delle ore", cioè il breviario delle preghiere quotidiane. Don Felice ricorda di esser riuscito a costruire la chiesa - firmata da un genio dell'architettura come Michelucci - «grazie alla fiducia di tantissimi parrocchiani che passo dopo passo hanno dato una mano a trovare i soldi per far fronte alle rate delle banche». Inizialmente, i primi passi della costruzione sono stati fatti contando solo sulle offerte. Il "danno bellico" che avrebbe dovuto assuicurare il finanziamento è stato bloccato dal governo Amato. «Ci ha aiutato la Coop Risorgimento che ha costruito la rampa, il nostro primo pezzetto di chiesa, accettando di essere pagata in 15 anni con le offerte». Nell'86 la trasmigrazione dalla vecchia baracca dentro la "rampa" che ospita un primo abbozzo di chiesa. Poi qualche anno di stop ai lavori. Nel '98 infine l'inaugurazione della nuova chiesa. «Questa chiesa è vostra», dice don Felice alla "sua" gente. «Michelucci ha disegnato il "volo del gabbiano"? Proprio come un gabbiano, Cristo risorto che arriva, deposita il suo carico spirituale e riprende il volo».
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