Gioco
Scoperto il covo dei rapinatori
Lara Loreti
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Le pisotle e gli altri oggetti sequestrati dai carabinieri Blitz dei carabinieri in una casa in piazza Mazzini. Arrestato un giovane
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LIVORNO. Due pistole, di cui una clandestina, 85 cartucce, due passamontagna. Oltre duemila euro in banconote false da 100 euro. E poi un coltellino e tre cellulari. E uno scooter rubato. Materiale che i carabinieri ieri mattina hanno trovato in parte addosso a un rumeno e in parte nell'appartamento dove lui vive in affitto, in piazza Mazzini. Il giovane, Marian Romanic, 22 anni, è stato arrestato. È accusato di porto e detenzione di arma clandestina e banconote false. Secondo i militari del Nucleo radiomobile di Livorno quegli oggetti sono stati utilizzati per compiere rapine e altri fatti criminosi. Lo scooter, uno Yamaha X Max, era stato segnalato più volte durante rapine. Inoltre, secondo le prime ipotesi investigative, i presunti rapinatori sarebbero due: sono in corso accertamenti per scovare il complice e per capire se quelle pistole e quei passamontagna siano stati usati per compiere gli ultimi colpi denunciati dai cittadini in città e provincia. L'operazione dei carabinieri s'è conclusa ieri alle 10, ma è iniziata molto prima, mercoledì sera. In questi giorni il Comando provinciale ha intensificato i controlli e i pattugliamenti sul territorio per l'estate. L'altra sera, proprio nel corso di una di queste verifiche, i carabinieri hanno effettuato un passaggio mirato in piazza Mazzini, negli ultimi tempi spesso teatro di spaccio e qualche furto. La gazzella dei militari era dotata di un particolare congegno in grado di individuare e segnalare tramite la targa i mezzi rubati. Si tratta di uno strumento all'avanguardia che è montato sul tetto dell'auto di servizio e che, collegato tramite wireless alla centrale operativa, è costantemente aggiornato. E così una volta arrivati in piazza Mazzini, i carabinieri hanno ricevuto la segnalazione che in zona era parcheggiato lo Yamaha X Max rubato. Subito i militari si sono messi in contatto con i colleghi del 112. Dopo aver saputo che quel mezzo era stato collegato a episodi di rapine, i carabinieri hanno organizzato un servizio di appostamento in borghese in piazza Mazzini. Il lavoro di osservazione è durato tutta la notte. Ieri mattina lo scooter era ancora fermo sotto uno dei palazzi della piazza. Poi, finalmente, alle 10, qualcosa si muove. Si apre un portone e esce il giovane rumeno. Salta in sella allo scooter, mette in moto e riesce a fare pochi metri. Subito dopo viene fermato dai carabinieri. Addosso ha il revolver clandestino, nella sella i militari trovano i soldi falsi. Il resto è in casa. L'indagine è ancora aperta. I carabinieri vogliono capire soprattutto se quelle armi e quel mezzo siano davvero stati usati per fare rapine. Da accertare anche la provenienza dell'arma.
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