Il Tirreno

Livorno

Giancarlo e Giovanna abitavano in via degli Etruschi da quasi 30 anni. Il dolore del figlio

Lui una vita in porto, lei ex infermiera Al mare in camper o in giro con la moto

Lara Loreti
La rimozione del cadavere di Giancarlo Mantovani
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La rimozione del cadavere di Giancarlo Mantovani

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 LIVORNO. Una coppia affiatata, che amava vivere e girare insieme lungo la costa livornese, in particolare Vada e alle spiagge bianche, dove di solito si recavano in camper. Giancarlo Mantovani, 74 anni, e Giovanna Bonatti, 83, stavano insieme ormai da anni e condividevano tutto. Entrambi erano in pensione e avevano tanto tempo libero, che trascorrevano sempre insieme.  Lui aveva lavorato una vita come portuale. Livornese doc, aveva sempre svolto attività nell'ambito del porto. Lei invece, di origine marchigiana, si era trasferita in città con la famiglia per lavoro e poi era sempre rimasta a Livorno. Aveva prestato servizio in ospedale come infermiera, ma da tanti ormai era in pensione. Qui aveva una sorella, con cui si teneva costantemente in contatto.  Entrambi a riposo da anni, Giancarlo e Giovanna si godevano la pensione. «Erano inseparabili - dice un amico di famiglia - due bravissime persone, molto cordiali e gioviali».  Qualche anno fa, Mantovani aveva deciso di acquistare un camper per poter girare più agevolmente con la moglie e muoversi, soprattutto nei fine settimana, verso sud. Le loro mete preferite erano Marina di Cecina, Marina di Bibbona e le spiagge bianche. Dinamici e sportivi, amavano anche andare in scooter. E così spesso, per evitare il traffico e potersi spostare più velocemente, i due coniugi montavano in sella a un Vespone grigio e si muovevano su e giù per la costa, alla scoperta di posti nuovi. Così avevano fatto anche ieri mattina. Avevano lasciato il camper e poi avevano deciso di fare un giretto in scooter.  I due vivevano insieme in città in via degli Etruschi, al numero due, nei palazzi storici dei portuali. Stimati e apprezzati dal vicinato, erano molto conosciuti in zona. La coppia, infatti, viveva in Coteto dal 1984.  Una famiglia molto unita quella dei Mantovani. Il figlio Stefano, 45 anni, camionusta, residente alla Leccia, andava sempre a trovarli. Ieri, appena appresa la notizia dagli zii, s'è precipitato a Cecina e poi a Rosignano dove si trovano le salme dei genitori. «Stefano andava sempre a trovare il babbo - dicono alcuni amici di famiglia - È un figlio affettuoso e i genitori erano molto legati a lui».  Mantovani, morto sul colpo, è stato portato all'obitorio di Rosignano. Giovanna Bonatti invece è stata accompagnata ancora viva all'ospedale cecinese: un disperato tentativo di salvarla da parte dei medici, ma purtroppo per lei non c'è stato nulla da fare. I traumi riportati erano troppo gravi. Dopo la constatazione del decesso, anche il corpo della donna è stato portato a Rosignano. Le salme saranno trasferite a Livorno entro la settimana, dopo gli accertamenti. Poi, appena il magistrato darà il via libera, si svolgeranno i funerali.  

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di Redazione web