La protesta
"Livorno devi darti una mossa"
Livorno è considerata strategica nei piani di sviluppo di Azimut Benetti. Progetti che però sembrano incontrare un ostacolo dietro l'altro. Al punto da rappresentare un freno ai programmi della società di Vitelli. Ed è questa situazione che preoccupa
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LIVORNO. Azimut Benetti non ha alcuna intenzione di mollare Livorno. Lo dimostra il fatto che il presidente del gruppo, Paolo Vitelli, ha scelto proprio il cantiere di Livorno per convocare una seduta del consiglio d’amministrazione: la riunione, inoltre, ha avuto una location un po’ particolare, visto che non si è svolta negli uffici della direzione, bensì a bordo di uno yacht ormeggiato nella darsena del cantiere.
Una dimostrazione, quella della riunione del cda del gruppo, che dimostra quanto Livorno sia considerata strategica nei piani di sviluppo di Azimut Benetti. Progetti che però, proprio nella nostra città, sembrano incontrare un ostacolo dietro l’altro. Al punto da rappresentare un freno ai programmi della società di Vitelli. Ed è questa situazione che preoccupa, e non poco, Azimut Benetti.
«C’è un accordo di programma - spiega Vincenzo Poerio, numero due del gruppo - firmato a Roma ormai da diversi anni che ci autorizza a costruire un porto turistico. Questa struttura, per noi, è di fondamentale importanza, sia perché ci permetterà di accogliere i nostri clienti sia perché è indispensabile per sviluppare l’attività di refitting. Ma il porto turistico sarà un volano di sviluppo per tutta Livorno. Eppure, nonostante tutti a parole concordino sull’utilità di questa opera, la burocrazia non la fa decollare. Stiamo infatti ancora aspettando dagli enti competenti una serie di atti previsti dall’accordo di programma stesso. Non lo so perché sia ancora tutto fermo. Ma una non decisione danneggia Livorno più di una decisione che scontenti qualcuno...»
Una dimostrazione, quella della riunione del cda del gruppo, che dimostra quanto Livorno sia considerata strategica nei piani di sviluppo di Azimut Benetti. Progetti che però, proprio nella nostra città, sembrano incontrare un ostacolo dietro l’altro. Al punto da rappresentare un freno ai programmi della società di Vitelli. Ed è questa situazione che preoccupa, e non poco, Azimut Benetti.
«C’è un accordo di programma - spiega Vincenzo Poerio, numero due del gruppo - firmato a Roma ormai da diversi anni che ci autorizza a costruire un porto turistico. Questa struttura, per noi, è di fondamentale importanza, sia perché ci permetterà di accogliere i nostri clienti sia perché è indispensabile per sviluppare l’attività di refitting. Ma il porto turistico sarà un volano di sviluppo per tutta Livorno. Eppure, nonostante tutti a parole concordino sull’utilità di questa opera, la burocrazia non la fa decollare. Stiamo infatti ancora aspettando dagli enti competenti una serie di atti previsti dall’accordo di programma stesso. Non lo so perché sia ancora tutto fermo. Ma una non decisione danneggia Livorno più di una decisione che scontenti qualcuno...»
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