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Dopo anni l'Inps chiede spiegazioni su vecchi infortuni
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LIVORNO. Davanti a quel foglio, che fa riferimento ad alcuni risarcimenti dovuti all'Inps, devono essersi spaventati. I cittadini devono aver pensato di dover pagare molti soldi. E non ne capivano il motivo. Così ieri mattina sono andati in massa alla sede cittadina dell'istituto di previdenza per chiedere chiarimenti. Tutti hanno avuto la stessa spiegazione, quelli recapitati sono solleciti perché i comunichino cosa ha causato assenze dal lavoro ralative al passato. Si tratta di una dichiarazione (modello As1) richiesta dall'Inps all'assicurato, che deve specificare se la malattia è stata causata da terzi. I casi considerati sono l'infortunio extralavorativo, l'incidente stradale o situazioni di percosse, rissa e agressione. In questi casi, avendo i dati dei responsabili del fatto, Inps può fare rivalsa sulla loro assicurazione. E, si legge ancora nel modello, «la mancata restituzione implica un'azione legale nei suoi confronti per il risarcimento dei danni subiti dall'istituto in conseguenza del suo rifiuto di collaborazione». Queste le parole che devono aver intimorito i cittadini che si sono visti recapitare il modello. «Il motivo che causa l'assenza di una persona dal lavoro - spiegano alla sede Inps cittadina - può essere accidentale o causato da terzi. In passato i cittadini spesso consegnavano il certificato di malattia senza specificare questo punto. Se il motivo dell'assenza dal lavoro è da addebitare a una responsabilità di terzi Inps può chiedere i soldi per quella malattia all'assicurazione del soggetto che l'ha causata». Il problema, almeno stando a quanto chiarisce l'istituto di previdenza, sta nel fatto che negli anni numerosi cittadini, al momento di consegnare il certificato per malattia all'Inps, non hanno chiarito se fosse accidentale o generata da terzi. Non l'hanno chiarito, stando invece agli interessati, perché nessuno - né pronto soccorso, né medici curanti e neppure Inps - lo hanno mai richiesto. «In verità - sottolinea Annamaria Gasparri, direttrice Inps di Livorno - negli anni mandiamo dei solleciti, che spesso cadono nel dimenticatoio perché magari le persone non ne percepiscono il senso o si dimenticano della questione». Nei giorni scorsi Inps ha inviato tramite Poste circa 90 solleciti di comunicazione relativi a certificati di malattia presentati negli ultimi dieci anni. Ecco spiegati i capannelli di persone che ieri mattina, dopo aver ricevuto il questionario da Inps, si sono formati in via Tacca. Inps invia regolarmente circa 50 richieste due volte al mese a quei cittadini che non abbiano specificato la causa dell'assenza per malattia avvenuta negli ultimi mesi. Le novanta lettere inviate nei giorni scorsi però sono "straordinarie", relative a periodi di malattia accumulati negli anni passati. «Per evitare di dover inviare questi solleciti - conclude Gasparri - abbiamo attivato un nuovo servizio. Chiediamo di compilare il questionario subito, appena il cittadino viene a consegnarci il certificato di malattia e conseguente assenza dal lavoro».
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