Sicurezza
LETTERE
Claudio De Simoni
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Tolleranza zero contro la sosta selvaggia sul lungomare. Ecco alcune lettere arrivate in redazione. Troviamo un accordo tra Comune e operatori Leggo con stupore che prossimamente scatterà la tolleranza zero contro la sosta selvaggia sul lungomare. Penso che si debba trovare un giusto equilibrio tra estetica, ambiente e disagio. Saremmo tutti lieti di vedere l'intero lungomare sgombro da auto e ciclomotori, magari anche con un po' di verde in più, ma ciò non è possibile e sostenibile. Ridurre poi il problema affermando che i livornesi non vogliono usare i mezzi pubblici è pura demagogia. Vi siete chiesti in che condizioni versano i nostri mezzi pubblici, tra mancanza di igiene, guasti e non rispetto degli orari? Se si vuole fare qualcosa di serio occorre aprire un tavolo di concertazione tra maggioranza, opposizione, gestori dei bagni, commercianti e residenti. Ho letto tante soluzioni interessanti che unendole partorirebbero un progetto serio e responsabile. Luca Del Bello Ingiusto che gli anziani passeggino sullo sterrato Potremmo paragonare Franco Pardini, presidente dell'Aci, a un novello De Amicis, vista la bontà delle sue esternazioni. Vorrei che i livornesi valutassero la nuova pista ciclabile in tutta serenità, io l'ho fatto e domando: ci passeranno sul lungomare 50 bici al giorno? Quante le mamme e le nonne con le carrozzine? Quanti gli anziani con le normali difficoltà motorie? Tutti questi cittadini è giusto che passino dallo sterrato o dalle pozze d'acqua dopo l'acquazzone? Alla Rotonda la pista corre a un passo dal marciapiede e a un metro dalle panchine dove i bambini gioiosi intorno alla giostra corrono e saltano. E poi perchè non multare anche quelli in bici da corsa che invece stanno in strada?
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