Gioco
Un lettino come studio Tolti scrivania e ufficio al dottor Daniele Barbaro
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I bagni sono in pessime condizioni«Amo i miei pazienti e il mio lavoro, ma in questo modo mi costringono ad andare via. E così farò»
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LIVORNO. Un lettino come scrivania, in una stanzetta dove gli infermieri fanno accettazione, avendo a disposizione almeno un tavolo. È il nuovo - si fa per dire - studio del dottor Daniele Barbaro, sloggiato dal precedente ufficio, al secondo piano. Lo specialista da alcune settimane riceve i pazienti in condizioni precarie, in totale assenza di privacy e in una posizione a dir poco scomoda. Il tutto al piano terra del Poliambulatorio. Dopo settimane di polemiche, il caso Daniele Barbaro, l'endocrinologo fatto fuori dall'Asl nella designazione del primariato del reparto, è tutt'altro che chiuso. Una situazione poco dignitosa sia per lo specialista, apprezzato professionaista al livello internazionale, leader anche nella ricerca nel settore endocrinologico. Ma anche per i pazienti, che sono costretti a esprimere dei propri problemi di salute davanti ad altre persone. Per non parlare dei disagi logistici che comporta l'usare un lettino come tavolo. Non avendo sempre a disposizione una stanza, inoltre, Barbaro è costretto a scrivere aggiustamenti di terapia nel corridoio del poliambulatorio, al piano terra. Scomoda anche la sala d'attesa, che è praticamente inesistente per chi deve fare visite o ricette mediche. Il corridoio dove stazionano le persone è talmente stretto che non riesce ad ospitare sedili: se si mettono le sedie non si passa più. Inoltre, i bagni sono impresentabili: termosifoni arrugginiti, serrande rotte e assenza di qualsiasi comfort. «Amo i miei pazienti e il mio lavoro, ma proprio per questo - dice Brbaro - dovrò andare via».
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