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Livorno

Romiti insiste: «Ha pagato ma è inadatto»

Romiti insiste: «Ha pagato ma è inadatto»

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 LIVORNO. Il consigliere comunale Pdl Andrea Romiti ritorna sul caso Solimano. «È ovvio ritenere che Marco Solimano sia un uomo libero e con piena dignità in quanto ha già pagato a suo tempo il prezzo alla giustizia per i gravi delitti commessi, ma è altrettanto ovvio che una persona che ha militato in un gruppo terroristico (Prima Linea) responsabile di diversi omicidi di uomini che servivano lo Stato, non sia la persona adatta per l'incarico di Garante dei Diritti dei Detenuti».  «Riconosco i meriti di Solimano nell'associazionismo e il suo impegno per i detenuti, ma un incarico istituzionale come Garante è tutt'altra cosa e spero che anche lui ne sia cosciente».  «Il carcere è un microcosmo in cui convivono forzatamente detenuti e Polizia Penitenziaria; maggiore è la comunicazione tra le due parti e migliore la vivibilità. I compiti del Garante sono fondamentali - conclude Romiti - e nominare una persona con forti connotati ideologici e con bagaglio culturale la partecipazione attiva a un'organizzazione terroristica sicuramente non agevola l'armonia e il confronto col mondo carcerario».

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