Sicurezza
Un uomo forte a Firenze e a Siena
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Da sinistra Paolo Bassani Marco Fiorillo Franco Pardini e Lorenzo DUrso Nomi e società dell'universo che ruota attorno a Franco Pardini
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LIVORNO. Era impossibile non notarlo: passando dalla banca ai consigli d'amministrazione delle società ai collegi dei sindaci revisori spesso i nomi non cambiamo. E il nome centrale è quello di Franco Pardini, un uomo di vaste relazioni con il mondo bancario, delle imprese e delle professioni. Ricorrenze su cui è caduto l'occhio degli ispettori di Banca d'Italia. Del resto i nomi ricorrono fin dal principio. Fino dall'intuizione, maturata nel gruppo dirigente dell'Automobil Club nel dicembre 2002, di creare a Livorno un banca locale, dopo che Livorno ne era rimasta orfana con l'ingresso della Cassa di Risparmio nell'orbita di Gianpiero Fiorani. Se scorriamo l'elenco dei promotori della Bce, ritroviamo tutto un mondo che ricompare sette anni dopo nelle società che si ramificano dallo studio Pardini & Carrara, via Grande 110: Franco Pardini, Paolo Bassani, Roberto Alberti, Marco Fiorillo, Emanuele Panettoni. Pardini può vantare relazioni consolidate a Firenze e Siena: è presidente del collegio dei revisori di Fiditoscana, la finanziaria della Regione, e socio di una società nell'orbita del Monte Paschi, la Biofund spa. Ma è stimato pure a Livorno: presidente dei revisori della società Interporto, presidente dell'Aci e revisore di una decina di società. Tra queste ci sono le società di Roberto Alberti, imprenditore della logistica, presidente dell'associazione degli spedizionieri (Spedimar), promotore e consigliere d'amministrazione della Bce. Il vicepresidente dell'Aci di Livorno Marco Fiorillo e anche vicepresidente della Banca della Costa Etrusca e presidente della società Gestione e Bacini spa: con Pardini ha un rapporto di grande vicinanza. Emanuele Panettoni, sindaco revisore della banca, lo è anche della società dei bacini e così anche Paolo Bassani. Nel consiglio d'amministrazione della Banca della Costa Etrusca ha seduto anche Roberto Piccini. Vi era stato nominato prima che diventasse presidente dell'Autorità Portuale, come rappresentante della Compagnia Portuale che è importante socia della Bce (ha due quote da 50mila euro, una delle quali intestata alla Cilp, l'impresa della Compagnia). Nel settembre scorso Piccini si è dimesso. (c.m.)
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